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Un bagno di folla a Lugano per Walter Veltroni

Per fare un'Italia moderna, il Partito democratico chiede anche il sostegno degli emigrati

(swissinfo.ch)

Si è fermato venerdì a Lugano per presentare i candidati italiani all'estero della circoscrizione Europa. Ad attendere Walter Veltroni numerosi candidati e una folla di sostenitori.

Il leader del Partito democratico italiano ha reso omaggio all'emigrazione italiana facendo notare che, a causa della precarietà, non è un fenomeno del passato.

L'appuntamento è all'Hotel de la Paix di Paradiso (comune a ridosso di Lugano): un accostamento di nomi che preluderebbe a qualcosa di "zen". Erano invece tutti in fibrillazione i candidati, i sostenitori e i curiosi accorsi numerosi per incontrare Walter Veltroni, il leader del Partito democratico italiano candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri nel quadro delle elezioni legislative del 13-14 aprile.

Accolto trionfalmente, inondato da cartelli "Si può fare", Walter Veltroni arriva visibilmente stanco, dopo Lugano lo attende una tappa a Varese. Avvolto in un completo grigio, elegante, misurato anche nei movimenti, spiega quanto per lui sia importante visitare le province d'Italia, toccare con mano i problemi della gente. Con 49 province alle spalle, il viaggio è tutt'altro che concluso: ce ne sono ancora 61.

Emigrare liberamente, non per necessità

"Ho scelto uno dei luoghi storici, antichi, dell'emigrazione italiana – esordisce Walter Veltroni – per chiedere ai miei compatrioti di aiutare il Partito democratico a creare un'Italia migliore. Un'Italia dalla quale emigrare liberamente e non per necessità".

L'ex sindaco di Roma, che per scelta punta molto sui giovani ai quali ha dato la priorità nelle liste, conta dunque sull'appoggio degli italiani in Svizzera per battere il suo avversario diretto Silvio Berlusconi, leader del Popolo delle Libertà.

"L'emigrazione italiana, che ha una storia lunghissima e ricchissima, è naturalmente fatta di tante cose diverse" spiega Walter Veltroni, che ha voluto fare salire sul palco i volti giovani della politica, che rappresentano il rinnovamento voluto dalle forze di centro-sinistra.

E aggiunge. "Avrebbe potuto prendere la parola un anziano, raccontare la sua storia, la storia di chi ha lasciato la propria terra. Raccontare la durezza dell'arrivo in un paese diverso, con una lingua diversa. Raccontare la durezza dell'integrazione, di farsi rispettare. E vedere poi, con soddisfazione, i propri figli fare un passo avanti rispetto alle condizioni in cui si è arrivati".

Il leader del Partito democratico fa però notare che il fenomeno migratorio è tutt'altro che remoto. Perché c'è infatti un'altra emigrazione, legata alla precarietà che tocca specialmente i giovani. "Molti nostri giovani talenti lasciano l'Italia, che è un paese meraviglioso, per cercare quelle condizioni di vita autonoma che nel nostro paese sono impossibili a causa della precarietà". E la lotta alla precarietà è uno dei cavalli di battaglia di Veltroni.

Integrazione e rappresentanza femminile

A Paradiso, tra la folla "veltroniana", c'è anche Anna Pompei Ruedeberg, candidata alla Camera dei deputati. Una donna energica, che sprizza energia. "Sono emigrata in Svizzera con mio marito, svedese, e vivo felicemente a Berna. Ho deciso di candidarmi per il Partito democratico – racconta a swissinfo – perché credo in questo progetto e perché finalmente si cerca di incrementare la rappresentanza femminile in politica".

Pediatra nelle cliniche universitarie di Berna, attenta ai problemi degli italiani in Svizzera – "tutti i giorni", come ci dice - ha lavorato a fianco di Francis Matthey quando era presidente della Commissione federale per gli stranieri. Presidente dell'Associazione delle Donne Italiane in Svizzera, è convinta che tanto le donne, quanto i giovani, debbano essere parte dei processi decisionali che riguardano la società.

Ma che cosa può portare di svizzero nella politica del suo paese? "Serietà, organizzazione, efficacia, capacità di mediazione, concretezza: sono tutte qualità – sottolinea la pediatra – che servono molto alla politica italiana. L'Italia mi ha dato un grande bagaglio, io l'ho regalato alla Svizzera, che a sua volta mi ha dato enormemente".

Con una grande motivazione, ecco dunque Anna Pompei Ruedeberg in prima fila per dare forza alla rappresentanza femminile. "A livello generale sulle liste elettorali del PD le donne rappresentano il 30%. Sulle liste della circoscrizione estera – sottolinea la candidata – c'è un'alternanza di genere del 50%. Ciò non significa che ce la faremo, ma vogliamo rompere il ghiaccio. Preparare la strada per le nostre figlie e le nostre nipotine".

L'esperienza del PD suscita interesse all'estero

Claudio Micheloni, residente a Neuchâtel, è senatore uscente. Mette subito in evidenza: "Il Partito democratico, che ha suscitato un terremoto politico in Italia per la sua forza innovativa, è il solo ad avere incluso nel suo programma la voce degli italiani all'estero. La presenza di Veltroni a Lugano – dice a swissinfo il senatore – è dunque più che simbolica".

"Oggi gli italiani – continua Micheloni - hanno l'opportunità di decidere se vogliono essere governati da 39 forze politiche, o se vogliono che l'Italia diventi un paese normale, con cinque o sei forze politiche". Non deve dunque stupire se l'esperienza del PD sia guardata con interesse all'estero.

"Il modello del PD sta suscitando molto interesse in Francia – conferma il senatore uscente – e in altri paesi europei, come il Belgio. Anche il Partito socialista europeo segue con attenzione i nostri passi, perché rappresentiamo davvero un laboratorio riformista. Il PD, lo ricordo, non è un'alleanza. È un partito che viene da una storia di alleanze, ma che ha saputo fare confluire al suo interno varie culture e sensibilità".

Con quale spirito Claudio Micheloni affronta dunque queste elezioni? "Con la soddisfazione del lavoro fatto in pochi mesi, ottenendo risultati significativi. E con molta fiducia, perché il Partito democratico propone all'Italia una rivoluzione politica che non è stata in grado di compiere a livello istituzionale".

swissinfo, Françoise Gehring, Lugano-Paradiso

GLI ITALIANI IN SVIZZERA

Gli italiani residenti in Svizzera con diritto di voto nel loro paese sono poco meno di 400 mila.

I cittadini italiani residenti stabilmente all'estero, iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero, possono partecipare alle elezioni votando per corrispondenza, se non hanno optato per il voto in Italia. Essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero.

Nel 2006, in occasione delle ultime elezioni legislative, gli italiani all'estero hanno avuto per la prima volta la possibilità di eleggere i loro parlamentari.

In Svizzera votarono in 160 mila, una delle partecipazioni più alte tra gli italiani nel mondo. Il loro voto si rivelò determinante in particolare per consegnare il senato al centro-sinistra.

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Savoia spera nel centro destra

Il principe Emanuele Filiberto di Savoia si presenta, con la lista "Valori e Futuro" quale candidato per la Camera dei deputati alle prossime elezioni politiche italiane del 13 e 14 aprile.

Giunto a Paradiso (comune vicino a Lugano) giovedì 13 marzo, l'erede di casa Savoia ha dichiarato: "È grazie ai racconti degli italiani all'estero che ho conosciuto e apprezzato l'Italia."

Emanuele Filiberto correrà nella circoscrizione estero per uno scranno alla Camera. Ecco il suo credo: "La contrapposizione destra-sinistra è discorso antico: hanno gli stessi programmi. Io sono per la meritocrazia e le idee. Sono indipendente: né di destra, né di sinistra. Ma spero che vinca il centrodestra".

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