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Un prosciutto molto particolare

Sotto agli innumerevoli strati di carta ecco apparire un magnifico prosciutto

(swissinfo.ch)

Una vecchia tradizione, che risale al 1935, è diventata la grande „attrazione“ delle miniere di asfalto della Val de Travers: il prosciutto cotto nell'asfalto.

E' il pasto classico del 4 dicembre, festa di Santa Barbara, patrona dei minatori.

“Ora la gente conosce più questa nostra specialità che le miniere”, dichiara sorridendo Philippe Tisserand, responsabile del marketing.

Tisserand e la sua équipe hanno rilanciato e pubblicizzato l'antica ricetta, sostituendo solo le vecchie caldaie con un impianto più moderno.

12 strati di carta

Il prosciutto arriva direttamente dal macellaio. E' già affumicato e avvolto in 12 strati di carta da salumiere e due grossi sacchi di carta, usati per conservare la farina.

Poi viene deposto in una sorta di grande cesto di metallo e immerso in un contenitore a forma di parallelepipedo, in cui si trova dell’asfalto liquido, caldo.

Qui resta per 4 ore e mezzo a una temperatura che oscilla fra i 180 e i 200 gradi, controllati da un termostato.

Alla fine della cottura il prosciutto viene tolto dal cesto, liberato dai numerosi strati di carta e lasciato a riposare per una mezz’oretta.

Il risultato è un prosciutto più saporito, più tenero e il succo della carne non va perso.

“Non c’è nessun pericolo per la salute”, spiega Tisserand alla domanda relativa ad eventuali rischi.

“Il prosciutto è imballato molto bene”, dice il responsabile del marketing, finendo di degustare l’ultimo pezzo del famoso prosciutto.

swissinfo, Elena Altenburger, Val de Travers

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