Una galleria considerata "sicura"

Operazioni di soccorso ad Airolo dopo l'incidente al tunnel del Gottardo Keystone

Come le altre gallerie stradali svizzere, appena 2 anni fa il tunnel del San Gottardo era stato definito sicuro da un gruppo di esperti della Confederazione, secondo il quale non era necessario un raddoppio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2001 - 18:05

La galleria stradale del San Gottardo, lunga 17 chilometri e percorsa in media giornaliera da 18'700 veicoli, è considerata tra le più sicure di Europa. Gli incendi non sono una rarità: in media se ne registrano cinque all'anno, ma mai finora di gravità paragonabile a quella registrata oggi.

Una perizia sulla sicurezza dei tunnel europei svolta nel 1999 dall'Automobile Club tedesco (ADAC) aveva assegnato al San Gottardo il voto «buono». E un rapporto presentato nel maggio dello scorso anno da una «task force» istituita dall'Ufficio federale delle strade (Ustra) all'indomani della tragedia del Monte Bianco (24 marzo 1999) era giunto alla stessa conclusione: il raddoppio della galleria da due a quattro corsie, dal punto di vista della sicurezza stradale, non era stato giudicato necessario.

Il rapporto dell'Ustra aveva posto comunque l'accento sulla necessità di una campagna di informazione per un corretto comportamento da parte degli automobilisti e dei camionisti all'interno delle gallerie, sottolineando che proprio gli errori umani costituiscono la causa principale del 95 % degli incidenti. Il traffico dei veicoli pesanti attraverso il San Gottardo costituisce il 21% del volume totale.

La galleria del San Gottardo dispone ogni 250 metri di «spazi protetti», dotati di ventilazione autonoma, che possono accogliere una settantina di persona e sono collegati al cunicolo di soccorso che corre parallelo a quello stradale. Ogni 125 metri vi sono inoltre apparecchi da cui far scattare l'SOS, dotati di estintori.

All'interno della galleria vi sono poi rilevatori di incendi e in caso di allarme il traffico ai due portali viene automaticamente bloccato. La circolazione è sorvegliata da un sistema di videocamere e gli automobilisti in caso di pericolo vengono avvertiti attraverso l'autoradio.

Quattro vigili del fuoco al portale di Göschenen e quattro ad Airolo sono costantemente di guardia, pronti ad intervenire in qualsiasi momento. Tali postazioni non sono però equipaggiate per fronteggiare catastrofi chimiche e squadre specializzate devono perciò essere mobilitate da Altdorf e Bellinzona. È pure previsto un posto di intervento anti-chimico al San Gottardo stesso, che però non è ancora stato realizzato. Più volte sono poi state criticate le dimensioni del cunicolo di sicurezza, che non permettono il transito dei veicoli anti-incendio.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo