Utile di Swissmetal in crescita malgrado lo sciopero

Lo sciopero alla Swissmetal-Boillat di Reconvilier è durato 30 giorni Keystone

Nonostante lo sciopero di 30 giorni presso il suo sito di Reconvilier, nel Giura bernese, Swissmetal registra buoni risultati nel primo semestre del 2006.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 agosto 2006 - 12:25

Il fatturato dell'azienda è cresciuto del 53% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno grazie soprattutto all'acquisizione del gruppo tedesco Busch-Jäger. Il suo utile netto è invece cresciuto del 23%.

Il conflitto di lavoro tra direzione e personale della società solettese Swissmetal non ha impedito al gruppo con sede a Dornach, nel canton Soletta, di registrare risultati in crescita durante il primo semestre di quest'anno. La società ha infatti raggiunto un utile di 3,1 milioni di franchi, contro 2,5 milioni del pari periodo precedente.

L'utile operativo è dal canto suo quasi raddoppiato, passando da 3,6 a 6,4 milioni. In netta progressione il fatturato, salito del 53% a 157,6 milioni di franchi.

Ad influire positivamente sui risultati semestrali di Swissmetal è stata soprattutto l'acquisizione dell'industria metallurgica tedesca Busch-Jäger.

Il buon andamento della congiuntura nel settore ha inoltre permesso di stimolare la domanda sul mercato, come precisa una nota diffusa martedì dal gruppo elvetico.

Ottimismo

Complessivamente lo sciopero di 30 giorni dello scorso mese di gennaio - indetto per protestare contro la chiusura del sito di Reconvilier, nel canton Berna - è costato a Swissmetal tra i 4 e i 5 milioni di franchi.

Ciò non ha però impedito al gruppo solettese di realizzare un risultato operativo di 13,3 milioni contro i 9,1 milioni dell'anno precedente.

"Considerate le circostanze", si può essere soddisfatti dei risultati, ha dichiarato il presidente della direzione Martin Hellweg.

Anche per quanto riguarda la seconda parte dell'anno, Swissmetal si dichiara ottimista. La congiuntura continua ad evolvere in modo positivo, assicura la direzione del gruppo.

Per quanto riguarda il conflitto di Reconvillier, l'essenziale è che le proposte del perito industriale Jürg Müller possano essere attuate, ha detto il presidente del consiglio d'amministrazione Friederich Sauerländer. Secondo Martin Hellweg sono stati compiuti progressi e dopo la pausa estiva si sono visti di nuovo "facce sorridenti". Ma ci vorrà ancora del tempo, tra uno e due anni, prima che la situazione torni normale nel Giura bernese.

Il presidente del cda ha riaffermato l'impegno del gruppo a sviluppare la fabbrica di Reconvillier. Nulla è cambiato al riguardo, la strategia è giusta e i risultati lo dimostrano, ha detto Sauerländer.

swissinfo e agenzie

Il conflitto

16 novembre 2004: il personale di Swissmetal-Boillat sciopera 6 giorni per protestare contro il licenziamento del direttore del sito di Reconvilier.

25 gennaio 2006: il personale torna a scioperare. Si oppone alle ristrutturazioni annunciate dalla direzione alla fine del 2005.

9 febbraio: il manager in pensione Rolf Bloch è nominato mediatore.

23 febbraio: il personale vota la sospensione dello sciopero. Il lavoro riprende la settimana seguente. La procedura di mediazione è avviata.

24 marzo: Swissmetal decide di sopprimere 111 posti di lavoro a Reconvilier.

4 aprile : il mediatore annuncia la nomina di un esperto indipendente incaricato di studiare le possibilità di mantenere la totalità del sito bernese.

15 giugno: il rapporto dell'esperto è approvato dal sindacato Unia e dalla direzione di Swissmetal. Il testo prevede tra l'altro di riassumere 35 delle 111 persone licenziate. Il personale si distanzia però dalle proposte contenute nel rapporto.

15 luglio: Unia annuncia di considerare il presidente della delegazione del personale di Swissmetal persona non grata. Crescono le tensioni fra sindacato e personale.

22 agosto: Swissmetal annuncia un fatturato semestrale in aumento del 53% e un utile in crescita del 23%.

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