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Via libera all’ultimo chilometro?

Cavi in una centralina di Swisscom

(Keystone)

In Svizzera il monopolio sull'ultimo chilometro deve cessare. La competente commissione del Consiglio degli Stati è dello stesso avviso del Nazionale.

Il gruppo di telecomunicazione ed ex impresa di monopolio Swisscom non è per niente d’accordo con questa liberalizzazione.

Il punto centrale della revisione della Legge sulle telecomunicazioni (LTC) è la liberalizzazione del cosiddetto "ultimo chilometro". E’ in questo modo che viene definito il tratto della rete via cavo dalla centrale all’abbonato (rete fissa).

L’"ultimo chilometro" è l’ultimo monopolio che resta alla Swisscom. Attualmente, anche chi telefona con un’altra compagnia telefonica paga un canone di allacciamento alla Swisscom.

Dal 1998, quando è stato liberalizzato il mercato delle telecomunicazioni in Svizzera i prezzi per gli abbonati ai servizi telefonici sono sensibilmente diminuiti. Chi temeva che con la concorrenza potesse diminuire l’offerta di un servizio di base nelle regioni periferiche si sbagliava.

Da anni, tuttavia il prezzo per l’allacciamento alla rete fissa è rimasto invariato. Solo la telefonia via cavo TV ha fatto concorrenza alla Swisscom.

Consiglio nazionale: liberalizzazione parziale

Nell’autunno del 2004, il Consiglio nazionale, la camera bassa, ha optato per un’apertura dell’ultimo chilometro. In questo modo, la concorrenza può spingesi sino alla casa dell’abbonato con un telefono a rete fissa.

Ciò significa che Swisscom deve mettere a disposizione dei suoi concorrenti i collegamenti a prezzi basati sui costi. La Camera ha fatto un’eccezione per il collegamento a banda larga (Bitstream Access), che deve essere aperto solo per due anni.

La Swisscom è stata scioccata e ha parlato di regolamento eccessivo "che non danneggia solo le imprese e il settore". La regolamentazione delle nuove tecnologie indebolirebbe anche la piazza economica svizzera.

La commissione è per una liberalizzazione totale

La competente commissione degli Stati si spinge adesso ancora più in là. Con 9 voti contro 2, si è espressa chiaramente per una revisione della LTC che preveda una totale liberalizzazione anche dell’accesso al flusso di bit ad alta velocità.

Inoltre, il Parlamento, e non come previsto inizialmente il Consiglio federale, deve poter autorizzare, abolire o modificare nuove forme di accesso.

Per evitare che qualcuno approfitti della situazione, ogni offerente di collegamenti a banda larga deve investire nelle infrastrutture. Dopo un periodo transitorio di tre anni, il Consiglio federale dovrà poter porre delle condizioni all’accesso alla banda larga e quindi escludere certi utenti.

La commissione ha il sostegno dell’Ufficio federale delle comunicazioni. "Se vogliamo avere ovunque concorrenza e possibilità di scelta allora bisogna aprire l’ultimo chilometro, consentendo un accesso disaggregato; è inoltre indispensabile anche l’accesso al flusso di bit ad alta velocità" ha affermato il direttore Martin Dumermuth alla "SonntagsZeitung".

Più protezione dei consumatori

Tra le novità della legge vi è anche la creazione di un’autorità di conciliazione per appianare le dispute tra clienti e fornitori.

Sempre più spesso ci sono problemi a causa delle esorbitanti fatture degli offerenti di servizi a valore aggiunto (numeri 0900).

swissinfo, Christian Raaflaub
Traduzione: Anna Luisa Ferro Mäder

Fatti e cifre

L’"ultimo chilometro" si intende nella telefonia a rete fissa il tratto di cavo tra la centrale e la casa dell’abbonato.
Sull’ultimo chilometro la Swisscom detiene ancora il suo ultimo monopolio.

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In breve

La legge sulle telecomunicazioni (LTC) è soggetta a revisione. I principali cambiamenti riguardano l’apertura dell’"ultimo chilometro" e la protezione dei consumatori e dei dati.

In autunno, il Consiglio nazionale si era espresso per una liberalizzazione dei collegamenti della rete fissa. Adesso la competente commissione del Consiglio degli Stati vuole aprire anche l’accesso alla banda larga.

Il sette di giugno il Consiglio degli Stati inizierà l’esame della revisione di LTC già passata al Nazionale.

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