Votazioni del 26 novembre: sì del governo solo alla legge sul personale federale

Sui cinque oggetti in votazione il 26 novembre, il Consiglio federale (CF) propone di accettare solo la Legge sul personale federale (LPers) che dovrebbe sostituire l'attuale ordinamento del 1927. Gli altri 4 oggetti in votazione sono invece respinti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2000 - 14:19

Le due iniziative in favore di un'età di pensionamento flessibile, uguale per uomini e donne a partire dai 62 anni, provocherebbero notevoli costi supplementari, scrive il CF nell'opuscolo con le istruzioni di voto. La rendita per il pensionamento anticipato causerebbe costi supplementari per oltre due miliardi, mentre i risparmi realizzati nei settori dell'assicurazione invalidità e disoccupazione ammonterebbero solo a 900 milioni, rileva il governo. Secondo l'esecutivo, l'11.esima revisione dell'AVS dovrebbe introdurre la possibilità di pensionamento anticipato meno costosa di quella proposta nelle due iniziative.

Il Consiglio federale raccomanda di respingere anche l'iniziativa ridistributiva che chiede, entro dieci anni, il dimezzamento delle spese militari rispetto a quelle effettuate nel 1987. Secondo l'esecutivo, il testo è superfluo dato che il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha già realizzato notevoli risparmi nell'ultimo decennio. Il testo, secondo l'esecutivo, comprometterebbe inoltre le riforme già iniziate e la capacità difensiva dell'esercito.

Stessa musica per l'iniziativa popolare «per costi ospedalieri più bassi». Secondo il CF, l'oggetto in votazione, che intende in particolare limitare il regime obbligatorio dell'assicurazione malattia alle degenze ospedaliere, mina i fondamenti stessi dell'assicurazione malattia sociale e conduce a una medicina a due velocità.

Luce verde invece per la Legge sul personale federale, combattuta dai sindacati con un referendum. La legge sopprimerà lostatuto di funzionario, ma secondo il CF, garantirà la protezione dei dipendenti. «Una legislazione moderna in materia di personale rafforza il servizio pubblico e lo adegua alle esigenze del futuro, non da ultimo anche nell'interesse dei contribuenti», sottolinea il governo.

swissinfo e agenzie

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