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Siccità e carestia La Catena della solidarietà raccoglie fondi in favore dell'Africa



Una madre con il figlio denutrito nel Sudan del Sud.

Una madre con il figlio denutrito nel Sudan del Sud.

(Keystone)

Assieme alla Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR), e con il sostegno della presidente della Confederazione Doris Leuthard, la Catena della solidarietà indice martedì una giornata nazionale di raccolta fondi a favore delle vittime della carestia in Somalia, Sudan del Sud e Nigeria.

L’Africa orientale è confrontata con la siccità più grave degli ultimi 60 anni. Se non si interviene, milioni di persone rischiano di morire di fame, scrive la Catena della solidarietàLink esterno. Secondo l’ONU, indica la fondazione svizzera, in Africa si sta profilando «la più grave crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale».

Come aiutare?

- Chiamare il numero gratuito 0800 87 07 07 dalle 6 del mattino a mezzanotte dell’11 aprile.

- Fare una donazione sul conto corrente postale 10-15000-6 (menzione “Carestia”), tramite l’applicazione “Swiss Solidarity” o direttamente sul sitoLink esterno della Catena della solidarietà.

- Pubblicare un’immagine di sé su Twitter o Instagram con il seguente messaggio: 1 foto #SwissSolidarityForAfrica = 1 donazione di 5 franchi versata da aziende alla @catenadellasolidarietà per lottare contro la fame.

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La giornata nazionale di raccolta fondi è sostenuta dalla presidente della Confederazione Doris Leuthard. Dalle 6 del mattino a mezzanotte, oltre 300 volontari raccoglieranno le promesse di donazione presso gli studi della SRG SSR a Lugano, Coira, Zurigo e Ginevra. Alla vigilia di questa giornata erano già state raccolte donazioni per un valore di un milione di franchi, comunica la Catena della solidarietà.

Milioni di persone in attesa di aiuti

La Catena della solidarietà e i suoi partner avevano lanciato un grido di allarme e un appello alle donazioni già nel mese di marzo. «La siccità più grave degli ultimi 60 anni è stata fortemente aggravata dai conflitti armati in determinate zone», aveva scritto in un comunicato. Le organizzazioni partner della Catena della solidarietà sono operative, ma mancano i fondi per portare avanti la loro azione e raggiungere altre comunità colpite dalla carestia.

Le cifre di questa «catastrofe silenziosa e trascurata dai donatori istituzionali» sono eloquenti. Nel Sudan del Sud 4,9 milioni di persone hanno urgentemente bisogno dell’aiuto umanitario. In Somalia sono 2,9 milioni e in Nigeria 5,1 milioni.

Solidarietà: 1,7 miliardi in 70 anni

La Catena della solidarietà è una fondazione indipendente che collabora con la SRG SSR e con 25 organizzazioni umanitarie svizzere, le quali sono responsabili delle operazioni sul campo.

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Dal 1946, anno della sua creazione, la Catena della solidarietà ha raccolto donazioni per un valore di 1,7 miliardi di franchi. La raccolta fondi più importante è avvenuta dopo lo tsunami nel Sud-est asiatico del 2004. In quell’occasione, cittadini, aziende, comuni e cantoni avevano donato 227 milioni di franchi.

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Traduzione dal tedesco di Luigi Jorio, swissinfo.ch/sda/lmb

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