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Mondiali 2014


Svizzera batte Ecuador: «Una vittoria da infarto»




Haris Seferovic ha messo al tappeto l'Ecuador in zona Cesarini. (Keystone)

Haris Seferovic ha messo al tappeto l'Ecuador in zona Cesarini.

(Keystone)

La fotografia del match-winner Haris Seferovic campeggia lunedì su tutte le prime pagine dei giornali svizzeri. La nazionale rossocrociata non poteva iniziare meglio i mondiali, ma se vorrà proseguire la sua avventura dovrà elevare il suo livello di gioco, sottolinea la stampa elvetica.

«La Svizzera ha evitato la trappola», «La Svizzera gioca a farsi paura prima di salvarsi», «Una vittoria da infarto», «E adesso surfiamo sull’onda», «Seferovic campione del mondo»… I giornali svizzeri tirano un sospiro di sollievo lunedì, all’indomani della vittoria della nazionale rossocrociata contro l’Ecuador, battuto due a uno grazie a una rete a qualche secondo dallo scadere dell’attaccante della Real Sociedad Haris Seferovic.

«È il sogno di ogni calciatore: segnare negli ultimi minuti il gol della vittoria in un’importante partita dei mondiali», riassume la Neue Luzerner Zeitung. Una vittoria giunta «pasticciando, soffrendo, andando sotto e poi rialzando la testa fino alla gioia finale», scrive dal canto suo La Regione. «Proprio come si compete alla squadra compatta e di personalità che ha sempre dichiarato di essere diventata», prosegue il giornale ticinese.

Gli svizzeri – sottolinea la Neue Zürcher Zeitung – hanno vinto una partita iniziata con il freno a mano tirato, «imprimendo poco ritmo, come spesso accaduto nelle ultime amichevoli e anche durante la fase di qualificazione».

Le «mani d’oro» d’Hitzfeld

Poi, quando meno te lo aspetti, arriva il gol di Seferovic, che «ha il merito di cancellare come un colpo di spugna queste considerazioni» – un Behrami che sembrava cotto, un Shaqiri che faticava a liberarsi dalla morsa degli avversari e uno Xhaka impalpabile sulla destra – «promuovendo a pieni voti la gestione tattica della partita operata da Hitzfeld», annota il Corriere del Ticino.

Un Hitzfeld dalle «mani d’oro», titola la Neue Zürcher Zeitung. «Forse è stato il suo istinto d’allenatore, forse le sue grandi conoscenze come tecnico di livello mondiale, forse semplicemente il caso: comunque sia, Ottmar Hitzfeld ha effettuato per questa prima partita dei mondiali due cambi determinanti. All’inizio del secondo tempo e in zona Cesarini, Admir Mehmedi e Haris Seferovic hanno segnato due reti che permettono alla Svizzera di avvicinarsi un po’ al suo obiettivo minimo di questi mondiali, qualificarsi per gli ottavi di finale».

Imparare dal Sudafrica

«I tre punti sono in carniere. La Svizzera non ha tempo per riposarsi e festeggiare la vittoria», rileva la Südostschweiz, proiettandosi già al prossimo incontro in programma il 20 giugno contro la Francia. La Svizzera farà bene a ricordarsi quanto accaduto quattro anni fa: dopo la sorprendente vittoria contro la Spagna, gli elvetici furono battuti dal Cile e non riuscirono ad andare oltre a un pareggio contro l’Honduras, uscendo così mestamente dalla competizione. «Non deve più succedere. Una seconda vittoria è d’obbligo», sottolinea la Südostschweiz.

«Esordio dolcissimo, ma facciamo festa sottovoce: quattro anni fa battemmo la Spagna alla prima, sappiamo tutti come andò a finire. Certo, dall’altopiano di Brasilia gli ottavi di finale sembrano molto più vicini», annota da parte sua La Regione.

Le Matin lancia un appello affinché tutti restino coi piedi per terra: «L’esperienza questa volta deve insegnare e piuttosto di chiedersi immediatamente quale avversario potremmo trovarci di fronte negli ottavi, le folle farebbero bene a restare calme».

Si dovrà però far meglio

Se vorrà proseguire la sua avventura, la Svizzera dovrà però far meglio. «La squadra non ha sfruttato appieno il suo potenziale», analizza il Blick. «Troppi errori, troppe imprecisioni. Soprattutto nelle prime fasi dell’incontro».

«Malgrado un possesso palla superiore, Shaqiri e i suoi compagni hanno fatto fatica a esercitare un vero e proprio dominio», osserva dal canto suo la Tribune de Genève.

Prossimo obiettivo: Francia

Per il suo secondo incontro ai mondiali, in programma il 20 giugno a Salvador di Bahia, la Svizzera incontrerà la Francia, vittoriosa tre a zero domenica contro l’Honduras.

Le ultime partite del girone qualificativo si svolgeranno il 25 giugno: la Svizzera affronterà l’Honduras a Manaus, la Francia l’Ecuador a Rio de Janeiro.

Tuttavia, la rabbia messa in campo dalla Svizzera – all’immagine di Valon Behrami e del suo «eroico sradicamento di palla» che ha portato al gol della vittoria, come scrive il Corriere del Ticino – fa ben sperare.

«La squadra ha dimostrato di avere carattere, di riuscire a superare tutte le difficoltà», annota il Blick. «Quando si riesce a vincere questo genere di partite, non si tratta solo di fortuna, bensì anche di classe».

Per La Regione, la vittoria di domenica suggella la «crescita [di una squadra] che finora ci era stata descritta a parole». «’Prova di maturità’ potrebbe davvero essere il titolo più azzeccato, per celebrare una squadra tutto fuorché impeccabile, che però, bene o male, la partita l’ha portata a casa».

E adesso? « Adesso sotto con la Francia – conclude il Corriere del Ticino. Sperando che Ottmar tornato Gottmar abbia ancora la mano felice».

swissinfo.ch



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