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Turismo del voto Cambiare domicilio per poter votare

una donna infila la busta nell'urna elettorale

La votazione popolare sull'appartenenza cantonale di Moutier si è svolta il 18 giugno 2017 sotto stretta sorveglianza.

(Keystone)

Otto mesi fa, la popolazione della cittadina di Moutier ha deciso di lasciare il canton Berna per aderire al canton Giura. Poco più di un centinaio i voti di scarto fra separatisti e antiseparatisti. In vista della votazione, alcuni cittadini hanno cambiato domicilio per poter mettere la scheda nell’urna.

La cosiddetta questione giurassiana scalda da decenni gli animi in Svizzera: nel Dopoguerra nascono i primi movimenti militanti, per esempio il Rassemblement jurassien, in cui si cristallizzano le rivendicazioni di autonomia e indipendenza nei confronti del canton Berna. Nel contempo, gli antiseparatisti si mobilitano, creando l’Union des patriotes jurassiens.

Nel 1978, il popolo svizzero accetta la creazione del nuovo cantone, il canton Giura. Ma alcuni comuni francofoni rimangono con il canton Berna. Nel giugno 2017, con la votazione sull’appartenenza cantonale di Moutier si nutriva la speranza che la questione giurassiana venisse definitivamente risolta. Il voto si è svolto sotto misure di sicurezza eccezionali.

Cambiare domicilio per andare al voto

La differenza di voti è stata davvero minima: solo 137 voti hanno fatto pendere l’ago della bilancia verso il passaggio di Moutier al canton Giura.

Il domenicale svizzero tedesco SonntagsZeitungLink esterno ha reso noto che varie dozzine di aventi diritto di voto hanno trasferito il loro domicilio a Moutier e che dopo la votazione hanno di nuovo lasciato il comune. È stato uno stratagemma che ha permesso loro di votare sulla questione giurassiana.

I nuovi arrivati non possono votare

Il turismo del voto non è nuovo: stando alla SonntagsZeitung, Moutier ha registrato a partire dagli anni Novanta degli spostamenti di popolazione irregolari, in concomitanza con le votazioni e le elezioni riguardanti la questione giurassiana. Il responsabile del dipartimento della giustizia del canton Berna ha indicato al quotidiano Der BundLink esterno che la faccenda coinvolgerebbe dalle 50 alle 150 persone.

Il turismo del voto non è né illegale né un reato in Svizzera. Nella peggiore delle ipotesi può portare all’annullamento della votazione.

Per evitare il turismo del voto, in alcuni cantoni i nuovi arrivati devono attendere il decorrere di un certo periodo prima di poter andare alle urne. Nel canton Berna, questo periodo dura tre mesi. In passato, stando alla Costituzione svizzera i cantoni potevano prolungare questo lasso di tempo fino a due anniLink esterno.


Traduzione dal tedesco di Luca Beti

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