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«L'altra Davos»: globalizzazione, terrorismo e sans-papier

L'opposizione al Forum economico organizza una riunione il 26 gennaio a Zurigo alla ricerca di alternative al modello economico neoliberale.

«Un altro mondo è immaginabile e possibile», ha dichiarato giovedì a Berna alla stampa Peter Streckeisen, di Attac Svizzera, l'organizzazione coordinatrice della manifestazione.

Il pianeta ha i mezzi per eliminare i flagelli della povertà e della malattia. In occasione della sua prima edizione nel 2001, «L'altra Davos» aveva attirato nel 1'200 persone. Gli organizzatori sono prudenti circa i pronostici per quest'anno. Sperano in una maggiore affluenza, ma riconoscono che la situazione non è la stessa. L'impatto del trasferimento dell'edizione 2002 a New York del Forum economico di Davos è di difficile valutazione.

Gli attentati dell'11 settembre negli Stati Uniti e la crisi in Argentina saranno affrontati nella giornata di Zurigo così come la questione dei debiti dell'emisfero sud, del segreto bancario, dei servizi pubblici e dell'influsso delle multinazionali.

Quest'anno sono in programma anche gruppi di discussione sulla questione dei sans-papier. Per Gaëtan Zurkinden, del collettivo di sostegno di Friburgo, tale dossier ha messo in luce le disuguaglianze nel paese tra che possiede il capitale e gli altri.

Parteciperanno alla manifestazione anche il Gruppo per la Svizzera senza esercito, il Sindacato edilizia e industria e l'Associazione degli amici del «Monde Diplomatique». «L'altra Davos» è organizzata in collaborazione con il Forum sociale di Porto Alegre, in Brasile, in programma tra dal 31 gennaio al 5 febbraio.

swissinfo e agenzie


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