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1789: Tell espatria e si fa rivoluzionario

Nel secolo dei lumi, la piccola Svizzera democratica al centro dell’Europa suscita interesse; il suo sistema politico diventa il tema di dibattiti filosofici e politici.

Le congiure contro la monarchia francese e le assemblee giacobine trovano un parallelo nel patto segreto del Grütli. Tell, il tirannicida, legittima anche l’esecuzione di Luigi XVI sulla ghigliottina.

Nel 1766 lo scrittore francese Antoine-Marin Lemierre (1733-1793), membro dell’Académie française, dedica un’opera drammatica a Guglielmo Tell.

Il successo del teatro – inteso come opera didattica che propaga l’immagine dell’eroe liberatore dal giogo della monarchia – rende popolare l’eroe svizzero in Francia.

Dopo la Francia segue il salto oltre oceano: con le idee rivoluzionarie anche la figura del combattente per la libertà passa alle colonie inglesi d’America.

Con la rivoluzione americana del 1776, culminata con la Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio, anche il balestriere urano non conosce più confini. Negli Stati Uniti rimane in auge fino ad oggi, come testimonia il fatto che si ritrova protagonista di film e serie televisive.

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