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Alinghi deve dire addio a Valencia 2009

Ernesto Bertarelli con il trofeo al New York Yacht Club

(Keystone)

Ernesto Bertarelli ha dichiarato che bisogna «dimenticare il 2009» come data della prossima Coppa America di vela a Valencia, per puntare invece sul 2011.

In un'intervista pubblicata del quotidiano di Valencia "Las Provincias", il patron di Alinghi precisa che non ha intenzione di ricorrere contro il verdetto di un tribunale newyorkese in favore del sindacato nautico Oracle.

«È impossibile. È molto difficile organizzare una Coppa in così poco tempo», come invece vorrebbe il sindacato americano Oracle, ha affermato Ernesto Bertarelli.

Il vincitore dell'edizione 2007 della Coppa America ha confermato di preferire un rinvio della gara di Valencia al 2011, si legge in un'intervista pubblicata sabato sul sito internet del giornale spagnolo Las Provincias.

Gli organizzatori dell'evento avevano già annunciato il rinvio della 33. edizione, inizialmente prevista fra due anni, per ragioni legate soprattutto alla mancanza di sponsor.

Nessun ricorso

Bertarelli ha inoltre dichiarato che è «troppo tardi» per mettersi a discutere con Oracle, in conflitto con Alinghi sul regolamento (protocollo) della 33. edizione, giudicato troppo favorevole al campione in carica (defender).

A fine novembre, un tribunale di New York ha dato ragione al rappresentante di Oracle, il Golden Gate Yacht Culb di San Francisco, il quale aveva contestato la legittimità dell'assegnazione da parte di Alinghi del titolo di primo sfidante della Coppa Amrica alla squadra spagnola "Desafio Espanol".

Gli americani hanno in seguito proposto un progetto di compromesso - al quale Alinghi non ha però dato risposta - per l'organizzazione della gara nel 2009.

Bertarelli ha precisato che non ha l'intenzione di fare appello contro il verdetto del tribunale. Data la mancanza di un accordo per una Coppa convenzionale, che «non è stato raggiunto in quattro mesi», il miliardario ginevrino è disposto ad accettare un duello in multiscafo proposto dagli americani.

Riunione lunedì

Queste dichiarazioni sembrano indicare che Alinghi si voglia orientare verso quest'ultima soluzione. Il duello sarà probabilmente organizzato lontano da Valencia, a meno che si lanci una grande trattativa sul "Deed of gift", il regolamento della Coppa, rinviando l'evento al 2011.

Bertarelli ha ad ogni modo affermato di «non aver ancora iniziato a disegnare una barca» per una tale sfida. Da una fonte vicina al sindacato elvetico si è tuttavia appreso che un'equipe di design di Alinghi ha già iniziato a chinarsi su questa ipotesi

Oracle sta invece già lavorando su un progetto in collaborazione con architetti navali francesi.

Una riunione tra svizzeri e americani è prevista lunedì 10 dicembre a New York, ha reso noto un portavoce di Oracle, senza però comunicare esattamente il soggetto delle discussioni.

«Accogliamo favorevolmente questa possibilità di incontrare Alinghi, cosa che chiediamo da tempo», ha aggiunto.

Revisione del "Deed of gift"

Il New York Yacht Club (NYYC) ha dal canto suo indicato di essere pronto a partecipare alle discussioni sulla revisione del "Deed of gift", come aveva proposto venerdì Bertarelli in una lettera aperta.

Il NYYC, club emblematico della Coppa America in cui fu redatto il regolamento della gara, precisa sul suo sito internet che è «disponibile» a partecipare, con Oracle e Alinghi, alle discussioni che mirano a «esaminare le modifiche» possibili del "Deed of gift".

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Alinghi ha vinto la Coppa America in occasione della sua prima partecipazione, nel 2003.
Grazie alla vittoria del gruppo elvetico, il trofeo è tornato in Europa per la prima volta dopo 150 anni.
Nel giugno di quest'anno Alinghi ha bissato il successo, imponendosi per 5-2 contro i rivali del Team New Zealand.

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LE NOVITÀ DELLA PROSSIMA EDIZIONE

Durante la prossima edizione della Coppa America, inizialmente prevista nel 2009 e ora rinviata, i battelli saranno più lunghi (27,40 metri contro i 24 metri attuali) e con un albero più alto (40 metri contro 33).

Per poter regatare con questi nuovi velieri, l'equipaggio dovrà essere composto da almeno 20 o 21 uomini contro i 17 attualmente richiesti.

Inoltre, dopo le regate di qualificazione, il defender Alinghi si riserva il diritto di partecipare alla fase eliminatoria dei challenger, l'ex coppa Louis Vuitton.

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