Ancora in regresso la disoccupazione in Svizzera

Fino a settembre, saranno sempre meno i frequentatori degli uffici cantonali del lavoro e delle casse disoccupazione Keystone

Nel mese di marzo il percentuale dei senza lavoro è scesa all'1,8 percento, dall'1,9 percento in febbraio. Gli iscritti nelle liste dei disoccupati erano 65'625, ovvero 4'141 in meno rispetto al mese precedente. In Ticino è stata rilevata la contrazione maggiore: il tasso si è ridotto di 0,8 punti percentuali, scendendo al 2,7 percento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2001 - 12:20

Complessivamente 110'115 persone erano alla ricerca di un impiego, ossia 4'460 in meno che in febbraio. I posti vacanti annunciati agli uffici del lavoro risultano 14'559 (+404). Lo ha reso noto venerdì il Segretariato di Stato all'economia (seco).

Per Jean-Luc Nordmann, capo della Direzione del lavoro presso il seco, la flessione è dovuta soprattutto a ragioni stagionali. Nei cantoni che dipendono dal turismo e dall'edilizia il calo è più accentuato.

Così in Ticino il tasso dei senza lavoro si è ridotto di 0,8 punti, scendendo al 2,7 percento. Presso gli uffici regionali erano iscritti 3'809 senza lavoro, ossia 1'016 in meno di febbraio. Stessa evoluzione per il Vallese, con una flessione di 0,6 punti al 2,2 percento. Negli altri cantoni la disoccupazione è diminuita lievemente, in genere di 0,1 punti percentuali. Nel canton Grigioni, dove i senza impiego iscritti erano 1'010, il tasso è sceso di 0,1 punti, fissandosi all'1,1 percento.

Per i prossimi mesi Nordmann è ottimista, malgrado il rallentamento congiunturale. La disoccupazione scenderà ulteriormente fino a un minimo di 55'000-60'000 persone senza impiego in settembre.

Il seco ha esaminato le previsioni per l'intero 2001, ma non le ha ritoccate. In media annua si attende 65'000 disoccupati. Nordmann ha aggiunto che la situazione non è priva di rischi, poiché una recessione negli USA e in Giappone inciderebbe anche sull'Europa. Ma visto che il mercato del lavoro reagisce con un certo ritardo alle oscillazioni congiunturali, difficilmente le conseguenze si farebbero sentire prima del 2002.

Il miglioramento sul mercato del lavoro si riflette anche nei dati sulla disoccupazione parziale. In febbraio, 691 persone lavoravano a orario ridotto, 67 in più di gennaio, ma molto di meno rispetto al livello del febbraio 2000 (1'773).

Il numero delle persone che hanno perso il diritto alle indennità di disoccupazione sono state 1'793 in gennaio, la metà rispetto al 1999. La quota delle persone senza lavoro da più di un anno è scesa al 16 percento del totale, la metà rispetto a due anni fa.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo