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Caccia agli antibiotici

Ancora una volta tracce di antibiotici in pollame proveniente dalla Cina

(Keystone Archive)

Nuovi metodi di analisi permettono di rilevare tracce di antibiotici e dei loro prodotti di decomposizione negli alimenti.

Dopo la scoperta di nitrofurani in alimenti al pollo importati dalla Cina le autorità hanno deciso di rafforzare i controlli.

I più recenti metodi di analisi, appena introdotti in Svizzera, permettono di rilevare non solo la presenza di residui di antibiotici di questi tipo - che hanno durata di vita estremamente breve - ma anche loro prodotti di decomposizione.

Questi sono più persistenti e altrettanto problematici, spiegano in un comunicato congiunto l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'Ufficio federale di veterinaria (UFV).

Polli cinesi agli antibiotici

Grazie a questi metodi è stata accertata la presenza di prodotti di decomposizione dei nitrofurani in merci con carne di volatili provenienti da diversi macelli cinesi.

Gli alimenti campioni importati da altri paesi (Germania, Francia, Ungheria) non presentavano invece alcun residuo.

I macelli in questione sono già stati chiusi. L'UFSP e l'UFV hanno informato gli importatori affinché adottino le misure necessarie ad evitare che la merce contaminata giunga in commercio.

Intensificazione dei controlli

Le autorità cantonali verificheranno l'applicazione dei provvedimenti e intensificheranno i controlli.

L'UFSP inoltre ha annunciato l'introduzione di un valore limite per i nitrofurani, antibiotici che nella medicina umana vengono impiegati per un breve periodo di tempo.

In esperimenti su cavie da laboratorio è emerso che queste sostanze provocano danni al patrimonio genetico e tumori. Per questo il loro impiego negli animali da macello è stato vietato in Svizzera.


swissinfo e agenzie


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