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Campagna del seco contro la corruzione

Fino a 5 anni di reclusione e 5 milioni di multa per chi pratica la corruzione (seco-admin.ch)

Il Segretariato di Stato dell'economia (seco) ha presentato martedì un nuovo opuscolo dal titolo: «Prevenire la corruzione – Consigli alle imprese svizzere operanti all’estero».

L'ouscolo accompagna l'entrata in vigore, il 1° ottobre, di disposizioni legislative più severe.

Quello della corruzione è un «tema di scottante attualità, in seguito all'inasprimento delle disposizioni legislative che entreranno in vigore il primo ottobre 2003», si legge nel comunicato stampa per il lancio del nuovo prospetto.

Infatti, secondo le nuove disposizioni, la corruzione di funzionari pubblici all'estero potrà essere perseguita penalmente in Svizzera, rileva il seco. E proprio per evitare casi del genere, il Segretariato di Stato dell'economia ha pubblicato un opuscolo che fornisce consigli su come prevenire attivamente tale fenomeno.

Punibili anche le ditte

Oltre alla pena massima di cinque anni di reclusione per i responsabili di corruzione, dal primo ottobre anche le imprese potranno essere punite con una multa fino a cinque milioni di franchi.

Le imprese operanti in ambito internazionale si trovano quindi a dover sviluppare strategie e misure per prevenire la corruzione in situazioni spesso difficili, per evitare di incorrere in conseguenze legali.

Soprattutto per le piccole e medie imprese (Pmi) si tratta di un compito non sempre facile da affrontare, osserva il seco.

Strumenti per prevenire la corruzione

L'opuscolo, elaborato in collaborazione con l'Ufficio federale di giustizia, il Dipartimento federale degli affari esteri, economiesuisse e Transparency International Svizzera, affronta il problema della corruzione nell'ambito del commercio internazionale e indica alle imprese gli strumenti attraverso i quali prevenirla e combatterla attivamente.

La lotta contro tale fenomeno si è inasprita negli ultimi anni sia livello nazionale che internazionale, rammenta il seco.

I 30 paesi industrializzati aderenti all'OCSE hanno modificato con un'azione coordinata la propria legislazione, rendendo perseguibile penalmente la corruzione di pubblici ufficiali stranieri in tutti i paesi dell'organizzazione.

swissinfo e agenzie


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