Cantoni alla cassa anche per i ricoveri privati e semiprivati

Per il Tribunale federale delle assicurazioni i Cantoni devono partecipare al finanziamento dei ricoveri ospedalieri in camere private e semiprivate in virtù del principio di uguaglianza degli assicurati Keystone

I Cantoni devono partecipare alle spese di ricovero in ospedale anche in divisione privata e semiprivata. Lo stabilisce il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA).

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 dicembre 2001 - 20:01

La decisione del TFA, che era attesa con impazienza dagli ambienti interessati, ha fatto chiarezza su una questione rimasta in sospeso dall'entrata in vigore della legge sull'assicurazione malattia (LaMal), nel 1996. I giudici federali hanno dato torto al Dipartimento dell'azione sociale e della sanità del canton Ginevra nel litigio contro la cassa malattia Assura.

La sentenza obbliga i cantoni a versare quasi un miliardo di franchi in più per le spese di ricovero in ospedale anche in divisione privata e semiprivata. Finora tutti contribuivano alle spese solo per il ricovero in divisione comune.

Assicurati tutti uguali

Secondo il TFA, il rifiuto di versare un centesimo per i pazienti in divisione privata e semiprivata non è conforme alle disposizioni della LaMal. La legge, per quanto riguarda il finanziamento delle cure ospedaliere da parte dei cantoni, non fa alcuna differenza fra gli assicurati ricoverati in divisione comune, privata o semiprivata di ospedali pubblici o sovvenzionati.

Inoltre il principio di uguaglianza prevede che le persone sottoposte all'obbligo di assicurarsi e che abitano nel cantone dove si situa l'ospedale vengano trattate allo stesso modo. Tanto più che i pazienti che hanno un'assicurazione complementare pagano anche l'assicurazione obbligatoria.

1 miliardo in più di spesa sanitaria

Stando alle stime della Conferenza dei direttori cantonali della sanità, in questo modo la fattura per i cantoni salirebbe di circa un miliardo di franchi. Santésuisse, l'associazione degli assicuratori malattia svizzeri, calcola invece 600 milioni di franchi supplementari.

Per Peter Marbet, portavoce di santésuisse, la decisione chiude un lungo braccio di ferro fra le casse malattia e i direttori dei dipartimenti della sanità cantonali. La questione della partecipazione alle spese per i pazienti che beneficiano di un'assicurazione complementare è stata posta in discussione a più riprese. La sentenza del TFA non avrà una riperscussione diretta sui premi dell'assicurazione di base. Dovrebbe portare invece ad una diminuzione dei premi delle assicurazioni complementari, afferma Marbet.

swissinfo e agenzie

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