Chiude la finanziaria sospettata di legami con Bin Laden

La targa della finanziaria luganese in via Franscini 22 a Lugano ed il professor Mansur swissinfo.ch

La società Nada Management Organisation, ex «Al Taqwa Management Organization», nel mirino della giustizia, sarà sciolta.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2001 - 11:39

Il contratto di affitto degli uffici a Lugano sarebbe già stato disdetto. Lo ha rivelato in un'intervista pubblicata venerdì dal quotidiano svizzero tedesco Tages-Anzeiger (TA) Mohamed Mansur, presidente del consiglio di amministrazione della società finanziaria.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sospetta la ditta di avere legami con l'organizzazione Al Quaida legata al presunto terrorista Osama Bin Laden.

Legge islamica

La Nada management ha unicamente fornito alcune prestazioni alla Al Taqwa Bank con sede alle Bahamas, aggiunge Mohamed Mansur, ex professore all'ETH di Zurigo. «Ci occupavamo della contabilità della banca e fornivamo consigli in materia di investimenti o per acquisto di beni». Si trattava di consigli di «natura economica e non politica», precisa.

Solo la banca alle Bahamas aveva clienti, prosegue Mansur. Questa permetteva ai musulmani di effettuare operazioni bancarie senza violare la legge islamica, che vieta i tassi di interesse. L'istituto finanziario è attualmente in liquidazione.

Accuse dagli Stati Uniti

Gli Stati Uniti accusano le società Al Taqwa/Nada di appoggiare le attività terroristiche dell'organizzazione Al Quaida di Osama Bin Laden. Washington ha fatto anche il nome della Barakaat Group of Companies (Bgc), una delle principali società operanti in Somalia.

Ogni volta che un immigrato si rivolge a questi sportelli per trasferire denaro nel suo paese d'origine è obbligato a pagare una commissione, in genere il 5 per cento. Metà della commissione - secondo gli Usa - viene dirottata ad Al Barakaat negli Emirati Arabi Uniti ed è da qui che i soldi finirebbero nei conti di Al Qaida.

Il portavoce del ministero pubblico della Confederazione, Hansjürg Mark Wiedmer, non ha voluto fornire precisazioni alla domanda sull'esistenza di inchieste in Svizzera nei confronti della Barakaat o di società simili.

Altri terroristi in Svizzera?

Il Ministero pubblico della Confederazione non possiede attualmente prove che, oltre a Mohamed Atta, altri terroristi siano transitati dalla Svizzera prima degli attentati dell'11 settembre negli Stati Uniti.

Due persone che portavano gli stessi cognomi di presunti terroristi hanno sì fatto scalo all'aeroporto di Zurigo- Kloten il 29 giugno scorso, durante il volo Dubai-New York, ha spiegato Widmer. Ma non ci sono attualmente prove che i due fossero implicati direttamente nelle azioni terroristiche in America.

swissinfo e agenzie

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