Ci sarà una sessione straordinaria per il caso Swissair

La vicenda Swissair nei giudizi dei politici dei due rami del Parlamento elvetico Keystone

Gli aerei di Swissair volano di nuovo anche stamane. La compagnia intende assicurare sotto regia propria 137 collegamenti durante la giornata, di cui 46 a lungo raggio e 91 verso destinazioni europee. A questi si aggiungono 98 voli Crossair effettuati per conto di Swissair. Dopo il dibattito di ieri nelle due camere, il parlamento ha deciso di indire una sessione straordinaria sul caso Swissair a metà novembre.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2001 - 10:00

Le Camere federali si riuniranno in sessione straordinaria il 16 e 17 novembre a Berna per discutere di Swissair. Il parlamento discuterà, tra l'altro, del credito di 450 milioni già accordato dal governo e di altri futuri probabili crediti, come ha lasciato intendere ieri il ministro delle finanze Kaspar Villiger.

Dopo una manifestazione sulla Piazza federale, che ha riunito 7000 persone, il dibattito è iniziato alla Camera alta con il democristiano ticinese Filippo Lombardi, che ha deplorato la mancanza di strategia del governo per quanto riguarda la politica dei trasporti aerei. Lombardi ha ringraziato il governo per il suo intervento, comunque tardivo, ma ha promesso ancora maggiore riconoscenza per le spiegazioni che il consiglio federale fornirà alla popolazione svizzera su quanto successo. "Un popolo che oggi si vergogna per i fatti successi in questi giorni. Abbiamo dimenticato che governare significa prevedere."

Un'immagine durevolmente danneggiata per il turismo

In senato si è parlato anche della situazione difficile in cui si trovano numerose persone (i collaboratori di Swissair, i piccoli azionisti), della cattiva comunicazione e gestione degli avvenimenti, dell'importanza del settore del trasporto aereo e dell'aeroporto di Zurigo per l'economia di tutto il paese.

La vicenda ha provocato danni materiali, ma certamente i danni morali e di immagine sono ancora più importanti, ad esempio per il settore del turismo, che potrebbe avviarsi ad affrontare una crisi senza precedenti.

Ospel si scusi pubblicamente!

Altri senatori hanno detto che l'intervento del consiglio federale ha salvato l'onore della Svizzera. Parole di condanna per il comportamento delle banche sono state pronunciate da rappresentanti solitamente più che solidali con il mondo bancario. L'UDC Maximilian Reimann ha esortato il direttore dell'UBS Ospel a scusarsi pubblicamente. I senatori hanno riconosciuto che il sistema attuale comporta lacune da colmare con nuove disposizioni legislative.

Con un certo distacco, la socialista Christiane Brunner ha rilevato: "In quanto socialista potrei limitarmi a tacere e scuotere la testa. I miei colleghi borghesi hanno forse capito il messaggio che noi socialisti cerchiamo di fare passare da anni."

Tutti sono colpevoli

Il democristiano sangallese Eugen David ha ricordato come spesso gli utili di una società siano stati privatizzati, mentre le perdite siano andate a carico dello Stato. "Tutti sono oggi colpevoli, il settore privato e anche lo Stato hanno troppo a lungo chiuso gli occhi e hanno giocato a scaricabarile."

Scuse nei confronti delle migliaia di passeggeri abbandonati a sé stessi sono state formulate dal presidente della Camera bassa Peter Hess. Anche lui ha accusato le banche di essere più interessate alla realizzazione immediata di utili che a una visione a lungo termine per il paese.

Anche i consiglieri nazionali sono saliti numerosi alla tribuna per esprimere la loro rabbia, l'umiliazione subita per quanto successo, le preoccupazioni per il futuro del trasporto aereo, per chiedere una revisione del rapporto fra lo Stato e l'economia privata. Ma anche per chiedere al Consiglio federale di fare chiarezza su quanto successo e di formulare solidi principi per il futuro.

I socialisti, sulla base di un loro documento pubblicato mercoledì, hanno chiesto il varo di una speciale "Lex Swissair", per un maggiore impegno dello Stato.

Le spiegazioni saranno per più tardi

Kaspar Villiger, il ministro delle finanze che insieme al ministro dei trasporti Moritz Leuenberger si è trovato in prima linea in questi giorni, ha risposto a senatori e deputati chiedendo pazienza, perché è troppo presto per fornire spiegazioni definitive. "Non so ancora dove il Consiglio federale abbia sbagliato, ha detto; non si tratta in questo momento di designare un colpevole, ma di controllare gli avvenimenti."

Villiger ha ricordato alcune delle recenti tappe che hanno precipitato la situazione e ha ricordato che il governo non voleva semplicemente mettere un cerotto sulla ferita, ma era pronto a impegnarsi in modo sussidiario per un salvataggio duraturo di Swissair. Il ruolo principale spettava all'economia, che non ha però seguito.

Per il ministro delle finanze l'enorme complessità di un salvataggio di Swissair superava le capacità del solo Stato. Villiger si è espresso in modo molto critico nei confronti delle bance nei giorni scorsi, ma davanti ai parlamentari ha precisato che sarebbe troppo semplicistico fare di loro il colpevole unico di questa catastrofe.

Villiger ha sottolineato che il compito per costituire una nuova compagnia aerea capace di affrontare la concorrenza è immenso. Lo stanziamento dei 450 milioni deciso dalla Confederazione è soltanto il primo passo di una lunghissima strada. Villiger ha ribadito che lo Stato non intende diventare imprenditore e che il ruolo trainante spetta all'economia privata.

Mariano Masserini

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