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Cieli sereni per l'economia svizzera

Negli ambienti economici prevale un generale ottimismo, anche se non è da escludere qualche nuvola, come la debolezza del dollaro e il rincaro delle materie prime.

Nel rapporto trimestrale pubblicato giovedì, la Banca nazionale svizzera (BNS) prevede dunque tempi buoni per l'economia. Sebbene rispetto allo scorso autunno il clima sia mitigato dalle turbolenze sui mercati finanziari e dalle loro possibili conseguenze, si prospettano ulteriori importanti investimenti.

Se è vero che per banche e imprese le condizioni dei crediti non sono state inasprite, si fa sentire però l'impatto della debolezza del dollaro e il rincaro dell'energia e delle materie prime industriali e agricole.

La maggioranza dei rappresentanti dell'economia ha definito buono l'andamento degli affari, che riguarda specialmente l'industria grazie agli scambi con Unione europea, Europa orientale e Asia. In sensibile calo,invece, la domanda dagli Stati Uniti.

Orizzonti sgomberi da nuvole anche per il commercio al dettaglio e il turismo. Nelle regioni di confine, i dettaglianti continuano infatti a beneficiare della situazione del cambio, mentre il turismo, baciato dalla neve e dal sole, ha fatto segnare risultati record.

Con un barometro economico che segna bel tempo, numerose aziende prevedono delle assunzioni, ricorrendo però sempre più. Le imprese a impieghi a tempo determinato.

Meno fiduciosi, rispetto a qualche mese fa, i rappresentanti delle banche, specialmente nel settore della gestione patrimoniale. A causa della debolezza delle borse, i depositi di titoli da parte della clientela sono diminuiti. I clienti, insomma, si mostrano prudenti. Molti si attendono di conseguenza un calo dei proventi delle operazioni in commissione.


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