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Economia svizzera ancora a ritmo sostenuto

L'economia svizzera gode di buona salute

(Keystone)

Trainata dal settore dei servizi, la congiuntura è rimasta robusta in Svizzera anche nell'ultimo trimestre dell'anno scorso. Sull'arco dell'intero 2007 ha così mantenuto un ritmo costante, con una crescita del prodotto interno lordo (Pil) del 3,1%.

Positive sono pure le prospettive per il 2008: secondo gli esperti, nonostante le difficoltà, la crisi non appare in agguato.

Tra settembre e dicembre 2007 il Pil è progredito dell'1% rispetto al trimestre precedente e del 3,6% in confronto al quarto trimestre 2006.

Secondo una prima stima pubblicata martedì dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), per l'intero 2007 è risultato un tasso di espansione del 3,1%, contro il 3,2% raggiunto nel 2006. Si tratta del quarto anno consecutivo in cui l'economia elvetica ha messo a segno un solido incremento.

Dopo nove mesi caratterizzati da ritmi di crescita superiori alla media, la dinamica dei consumi privati ha subito un leggero rallentamento negli ultimi tre mesi del 2007, scendendo al +0,4% trimestrale (+2,4% in ritmo annuale), contro il +0,8% del terzo trimestre. La spesa per i consumi dello Stato è diminuita dello 0,1%.

Gli investimenti complessivamente sono saliti dello 0,4% (-2,8% nel terzo trimestre). Ciò grazie all'aumento degli investimenti nelle costruzioni (+1,8%, contro -1,4% nel 3. trimestre). Le spese per impianti e attrezzature hanno invece subito un leggero calo (-0,6%, dopo un -3,8% nel 3. trimestre). Hanno influito negativamente soprattutto gli investimenti in mezzi di trasporto e software, nonché quelli nel settore metalmeccanico, scrive la SECO.

Con un aumento nell'ultimo trimestre dello 0,3% (sempre rispetto ai tre mesi precedenti), le esportazioni di merci e servizi sono cresciute decisamente meno rispetto ai trimestri precedenti (+2,5% nel 3° trimestre). Il rallentamento riguarda soprattutto le esportazioni di merci, il cui calo è stato dello 0,9% (+2%).

Per i servizi l'evoluzione è stata simile a quella del trimestre precedente (+3,5%, contro +3,6%). La crescita dell'import si è fissata al 2,5%. Sono aumentate nettamente sia le importazioni di merci (+2,1%) sia quelle di servizi (+4%).

Dal profilo della produzione, nella categoria comprendente commercio, industria alberghiera, trasporti e comunicazione il valore aggiunto è aumentato del 2,2% (rispetto al 3° trimestre).

Sono stati registrati incrementi anche nel settore in cui il ruolo dei servizi forniti sul mercato finanziario è predominante (+1,9%), nel settore agricolo (+0,9%), nell'edilizia (+0,4%) come pure, con un andamento meno dinamico, nel settore prevalentemente industriale (+0,2%). Soltanto nel settore comprendente i servizi pubblici il valore aggiunto è leggermente diminuito, con un calo dello 0,2%.

Esperti sorpresi

Il risultato ha sorpreso gli analisti. Gli esperti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media una progressione trimestrale dello 0,5% e annuale del 2,8% per gli ultimi tre mesi dello scorso anno.

Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) si è detto positivamente sorpreso dei dati sul Pil. Jan-Egbert Sturm, direttore del KOF, ha osservato che le cifre pubblicate martedì in parte superano le attese. Il Centro riteneva che l'apice della crescita del Pil fosse stato raggiunto nel secondo o nel terzo trimestre. A stupire è proprio il fatto che il quarto sia risultato ancora più vigoroso.

Nessuna recessione in vista

Secondo le previsioni pubblicate in dicembre, per il 2008 il KOF si attende un tasso di crescita del 2,1%. Nuovi pronostici saranno pubblicati il 17 marzo. Secondo Sturm, non ci dovrebbero essere forti ritocchi.

Anche secondo il BAK Basel Economics e il Credit Suisse le prospettive per l'economia rimangono buone. Urs Müller, direttore del BAK, ha pure evidenziato la robusta evoluzione del quarto trimestre. Il BAK rivedrà leggermente verso il basso le sue attese di un Pil elvetico in crescita del 2,3% nel 2008.

In una nota, gli esperti del Credit Suisse sottolineano la buona dinamica congiunturale: l'espansione dell'economia elvetica prosegue a forti ritmi senza interruzioni da undici trimestri.

swissinfo e agenzie

NEGLI ALTRI PAESI

Con un tasso di crescita del 3,3% nel 2007 l'economia svizzera ha fatto meglio di quelle dell'Unione europea, degli Stati Uniti e del Giappone.

Il servizio di statistica dell'Unione europea Eurostat ha calcolato una progressione media del 2,9% per i 27 Stati membri dell'UE e del 2,6% per la zona euro.

Gli Stati Uniti hanno annunciato un aumento del Pil del 2,2% e il Giappone del 2,1%.

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INFLAZIONE RECORD IN FEBBRAIO

Lo stesso giorno della pubblicazione dei dati sul Pil da parte della SECO, l'Ufficio federale di statistica (UST) ha reso noto quelli riguardanti l'inflazione in Svizzera in febbraio. Questa ha raggiunto il più alto livello da 14 anni.

Il mese scorso prezzi sono aumentati dello 0,1% rispetto al mese precedente. Come in gennaio, il tasso di rincaro annuo è stato del 2,4%.

La progressione su base mensile di febbraio è riconducibile all'incremento degli indici dei gruppi bevande alcoliche e tabacchi (+0,5%), altri beni e servizi (+0,5%), ristoranti e alberghi (+0,4%), abitazione ed energia (+0,3%), casalinghi e manutenzione corrente (+0,2%), tempo libero e cultura (+0,2%) e sanità (+0,1%).

È regredito invece l'indice del gruppo trasporti (-0,3%), mentre sono rimasti stabili quelli dei gruppi prodotti alimentari, bevande analcoliche e comunicazioni.

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