Con i satelliti sulle tracce delle cicogne durante la loro migrazione

La nuova tecnologia satellitare per individuare le insidie della migrazione delle cicogne. Adrian Aebischer

Durante il loro volo dalla Svizzera all'Africa, 25 cicogne saranno sorvegliate grazie ai satelliti. Si spera così di scoprire perché tornano soltanto il 10 percento delle cicogne partite. Internet permetterà di seguire il volo dei trampolieri.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 agosto 2000 - 19:09

Più di 300 cicogne bianche, nate in Svizzera la scorsa primavera, si stanno preparando a spiccare il volo a destinazione dell'Africa, dove trascorreranno l'inverno. Per la prima volta 25 di loro sono state equipaggiate con un trasmettitore satellitare. Ciò consentirà di osservarle durante il loro periplo e localizzare i luoghi scelti per svernare. L'obiettivo è di determinare le cause di mortalità di questi uccelli per salvaguardarne la specie.

L'iniziativa rientra nell'azione «S.O.S. Cicogna», hanno spiegato venerdì i promotori in una conferenza stampa di presentazione ad Altreu (nel Canton Soletta). Proprio nella stazione ornitologica della località solettese si trova uno dei volatili prescelti.

Si tratta di «Gantenbein», una femmina nata alla metà di maggio, che si distingue per un congegno bianco sul dorso, rispetto alle altre cicogne presenti ad Altreu. Grande come un walkman, il trasmettitore satellitare di cui è dotata, funziona ad energia solare ed è fissato sul dorso dell'uccello con un nastro di teflon. Venerdì, nel corso del pasto pomeridiano a base di pesce, Gantenbein non sembrava per nulla disturbata dallo «zainetto».

Il volo fino al luogo in cui svernano le cicogne, secondo gli esperti, dura dalle quattro alle otto settimane, a seconda delle condizioni meteorologiche che incontrano durante il viaggio. Quattro squadre di due persone, a bordo di jeep e muniti di apparecchi di ricezione satellitari e di computer portatili, seguiranno la migrazione delle 25 cicogne - tre delle quali provenienti da Alsazia e Baden-Württemberg - fino allo stretto di Gibilterra ed un'équipe fino in Marocco. Nelle regioni a sud del Sahara gli uccelli saranno osservati con l'aiuto di organizzazioni internazionale per la protezione della natura.

Solo il 10 percento dei piccoli nati in Svizzera ritornano dopo i tre-quattro anni, ossia quando hanno raggiunto la maturità sessuale. Finora non sono state identificate le cause della bassissima proporzione di rientri. Si sa comunque che durante il transito le cicogne «vengono uccise e sempre più spesso cacciate», ha indicato il capo del progetto Holger Schulz.

Attraverso l'osservazione satellitare, i ricercatori sperano di migliorare le conoscenze sulle cause dell'alta mortalità e sull'ambiente in cui vivono le cicogne. I risultati dovrebbero poi consentire di adottare misure di protezione e sviluppare nuovi progetti per la sopravvivenza della specie. Per la salvaguardia dell'attuale livello di presenza in Svizzera, secondo Schulz, è necessaria una quota di ritorni di almeno il 20 percento. Quest'anno in Svizzera si sono contate 174 coppie di cicogne bianche.

swissinfo e agenzie

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