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Condanna per chi ha dato rifugio ai «sans-papiers»

Bernard Bavaud non si capacita di essere stato condannato per "un gesto di solidarietà" (foto: La Liberté/Bosset)

Bernard Bavaud, deputato al Gran Consiglio friburghese, è stato condannato da un tribunale penale per aver dato asilo a due clandestini.

I 300 franchi di multa però non scoraggiano Bavaud e le altre centinaia di persone che, convinte di aver fatto la cosa giusta, attendono lo stesso tipo di processo.

Il Tribunale penale della Sarine ha inflitto lunedì 300 franchi di multa al granconsigliere friburghese Bernard Bavaud per avere ospitato due clandestini.

Era l’estate 2002 e Bavaud, d’accordo con la moglie, aveva accolto per due mesi due «sans-papiers» curdi, che avevano deciso di lasciare la clandestinità per partecipare alle azioni organizzate nel cantone a favore della legalizzazione dei clandestini.

Il parlamentare socialista è stato riconosciuto colpevole di violazione della Legge sul soggiorno e la dimora degli stranieri. La corte ha così confermato la condanna di primo grado del giudice istruttore, triplicando l'ammenda iniziale di 100 franchi.

Due idee di giustizia a confronto

«Mi sembrava naturale e conforme allo spirito cristiano aiutare i sans-papiers», ha dichiarato Bavaud durante l’udienza. Il deputato socialista, che in passato è stato prete, ha evocato il suo ventennale impegno in favore delle persone che vivono ai margini della società.

Ma André Waeber, presidente del Tribunale, ha ribadito che «la legge è chiara, anche se forse non soddisfacente da un punto di vista umanitario». Per Waeber, Bavaud, deputato al Gran Consiglio, «sapeva, doveva sapere» che stava infrangendo la legge.

«La lotta continua», ha ammonito l'ex presidente della Costituente friburghese Joseph Rey dopo la lettura della sentenza. L'avvocato difensore, il consigliere nazionale Erwin Jutzet (PS/FR) non esclude di ricorrere al tribunale cantonale d'appello.

Legge davvero chiara?

Non tutti, infatti, ritengono che la legge sia davvero chiara. Per Jean-Michel Dolivo, avvocato vodese, «l’articolo 23 parla di “facilitare o aiutare il soggiorno illegale senza contropartita economica”. Vuol dire tutto e niente: potrebbe trattarsi di dare un alloggio, ma anche semplicemente di offrire un panino o dare delle informazioni».

Finora, tre persone sono state condannate nel cantone per aver ospitato dei clandestini. Altre 300 aspettano di essere processate, dopo essersi autodenunciate presso il Ministero pubblico per la stessa ragione.

swissinfo e agenzie

In breve

Durante l’estate 2001 un gruppo di clandestini, i cosiddetti «sans-papiers» (senza documenti), aveva occupato la chiesa Saint-Paul a Friborgo, avvalendosi dell’aiuto del Colletivo dei sans-papiers, formato dalle Chiese, dai sindacati e dalla sinistra

Il numero dei clandestini residenti nel canton Friborgo è stimato a 7000 unità.

Secondo i calcoli del Forum svizzero per i migranti dovrebbero esserci tra i 70'000 e i 180'000 lavoratori illegali in Svizzera. Il numero totale dei residenti clandestini dovrebbe situarsi tra le 100'000 e le 250'000 unità.

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