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Crisi in Zimbabwe: Svizzera biasima Mugabe

Il malgoverno e i soprusi di Mugabe sono all'origine della situazione disastrosa in cui si trova lo Zimbabwe, sottolinea il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per far fronte all'epidemia di colera, la Svizzera fornirà aiuti supplementari.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2008 - 18:50

Nello Zimbabwe, già dilaniato dalla violenza, mancano le prestazioni sanitarie di base, l'acqua potabile e i mezzi di trasporto. L'economia è in condizioni disastrose e l'inflazione ha toccato livelli stratosferici.

A peggiorare ulteriormente il quadro vi è ora l'epidemia di colera, che secondo le stime ha colpito 13mila persone e provocato 600 decessi.

All'origine di questa situazione disastrosa, scrive il DFAE in un comunicato, vi è «lo sfacelo del regime del presidente Mugabe, caratterizzato da malgoverno, sopruso e corruzione». Berna respinge quindi fermamente i rimproveri del governo dello Zimbabwe, che cerca di attribuire la responsabilità della desolante crisi umanitaria ed economica alle sanzioni internazionali.

Per contrastare il diffondersi del colera, che si sta estendendo ai paesi confinanti, la Confederazione fornirà un milione di franchi supplementari all'aiuto umanitario nello Zimbabwe. La Svizzera sta inoltre valutando l'invio di esperti per fornire sostegno organizzativo e logistico alle organizzazioni dell'ONU.

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