Deiss visita il paese del Sol Levante

Joseph Deiss ed il Primo ministro giapponese Koizumi si sono già incontrati nel 2002 Keystone Archive

Il presidente della Confederazione Joseph Deiss è in visita in Giappone per rafforzare i legami economici con Tokyo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2004 - 18:55

Il viaggio, che prevede un incontro con il Primo ministro Junichiro Koizumi, è anche un’occasione per celebrare i 140 anni dal primo accordo commerciale stipulato tra i due paesi.

Joseph Deiss è giunto sabato in Giappone, il più importante partner commerciale della Svizzera in Asia.

Nel 2003, le esportazioni verso il paese del Sol Levante hanno totalizzato 5,14 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono state di 2,64 miliardi.

Circa 140 ditte svizzere sono direttamente rappresentate in Giappone, ma secondo il presidente della Confederazione ci sono ancora molte opportunità per moltiplicare gli investimenti.

“Ci sono parecchie possibilità per fare di più e possiamo sempre rafforzare le relazioni economiche. Con questo intendo i legami commerciali e gli investimenti diretti”, ha affermato Joseph Deiss a swissinfo prima della sua partenza per il Giappone.

Stretti contatti

Lunedì, Joseph Deiss visiterà la ditta farmaceutica Chugai, una filiale giapponese del gigante elvetico Roche, oltre a recarsi in una fabbrica gestita dal partner locale di Nestlé. Un modo per constatare di persona il livello delle relazioni commerciali tra i due paesi.

Il viaggio di Deiss si svolge tre anni dopo l’apertura a Tokyo dell’ufficio dell’Osec, l’organo svizzero per la promozione delle esportazioni.

Quella proposta dall’Osec, vuole essere una piattaforma per facilitare l’entrata di ditte elvetiche sul mercato giapponese, oltre ad assistere le imprese locali che vogliono investire in Svizzera.

Agricoltura e Omc

Nell’agenda di Deiss è previsto un incontro con Yoshinobu Shimamura, il nuovo ministro dell’agricoltura.

Svizzera e Giappone fanno parte dei dieci paesi dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) che sostengono il settore agricolo con le sovvenzioni più elevate.

Durante l’ultimo round di discussioni tenutosi nella sede dell’Omc a Ginevra, i due paesi hanno agito fianco a fianco per mantenere alti i dazi doganali per quelli che sono definiti i prodotti agricoli “sensibili” (formaggio, latte, carne, frutta e verdura).

“Sia la Svizzera che il Giappone vogliono trarre il massimo dalle discussioni dell’Omc e perciò dobbiamo essere disposti a fare delle concessioni”, dichiara Deiss.

“Dall’altra parte però, ci attendiamo entrambi un risultato che sia compatibile con le rispettive politiche agricole”, precisa il presidente della Confederazione.

Deiss continua spiegando che uno degli obiettivi della visita in Giappone è di instaurare “stretti legami” con Shimamura, fresco d’incarico dopo il recente rimescolamento del gabinetto di Koizumi.

Programma culturale

Durante il soggiorno in terra nipponica, Joseph Deiss incontrerà l’imperatore Akihito ed il nuovo ministro degli esteri Nobutaka Machimura.

La visita sarà anche un’occasione per lanciare un programma a lungo termine di promozione delle attività culturali svizzere in Giappone. Un progetto che si prolungherà anche dopo l’esposizione mondiale che si terrà nel marzo dell’anno prossimo ad Aichi, al centro dell’arcipelago giapponese.

Gli organizzatori del padiglione svizzero all’Expo 2005 sperano di attirare almeno 800'000 dei 15 milioni di visitatori attesi all’evento.

Secondo il governo elvetico, la partecipazione all’Expo mondiale, per la quale il Parlamento ha approvato un credito di 15 milioni di franchi, rappresenta una grande occasione per rafforzare ed intensificare i legami commerciali con il Giappone.

swissinfo

Fatti e cifre

Oltre 1'300 espatriati elvetici vivono nell’arcipelago nipponico.
5'000 i giapponesi che risiedono in Svizzera.

End of insertion

In breve

La Svizzera è il quinto più grande investitore in Giappone.

Le esportazioni elvetiche in terra nipponica sono costituite soprattutto da macchinari, strumenti tecnici, prodotti chimici e farmaceutici e beni di consumo.

Dal Giappone arrivano invece automobili, apparecchi elettronici, macchinari e prodotti chimici.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo