Durrer lascia la politica

Adalbert Durrer: "E' giunto il momento di lasciare spazio ad altri" Keystone Archive

Il presidente dei democristiani elvetici volta le spalle alla politica e, a partire dall'inizio del 2002, sbarca nella direzione di UBS. Durrer lascerà la sua carica il 12 maggio prossimo, mentre in novembre abbandonerà anche il suo mandato in Consiglio nazionale. L'annuncio del 50enne obwaldese è stato reso noto a margine della sessione delle Camere federali di Lugano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2001 - 16:11

"Desidero dare la possibilità al mio partito di affrontare la campagna elettorale federale del 2003 con un nuovo presidente o una nuova presidentessa" ha detto il Consigliere nazionale.

Nel corso di una conferenza stampa, il Consigliere nazionale ha rivelato che l'idea di abbandonare la sua funzione politica lo stuzzica da un po' di tempo, nel quale ha cercato di riflettere sul futuro della sua carriera politica e professionale. Durrer si è detto convinto che questo sia il momento giusto per ritirarsi e che il partito dispone di ottimi candidati in grado di assumere la carica.

Le cause della decisione

La raccomandazione della maggioranza dei delegati del congresso PPD del 20 gennaio di accettare l'iniziativa "Sì all'Europa", contro l'opinione del loro presidente ed in seguito sonoramente bocciata dal popolo, ha influenzato il suo ritiro, ha dichiarato l'avvocato obwaldese. Durrer ha aggiunto che la sua successiva asserzione, secondo la quale i partiti cantonali avrebbero ribaltato la decisione del partito nazionale, avrebbe suscitato il malcontento di alcune persone.

Anche il risultato della sua rielezione alla carica nel corso della medesima riunione dei delegati non è stata giudicata come ottimale dall'attuale presidente. Durrer ha precisato che "un presidente di partito non deve però essere soltanto un moderatore. Ogni tanto deve anche esprimere chiaramente la sua opinione personale".

Durrer, ex Consigliere di Stato e avvocato, ha dichiarato che all'inizio del 2002 occuperà la carica di consulente politico presso la direzione del gruppo UBS. Per questo motivo, in occasione della sessione autunnale delle Camere, abbandonerà anche il suo mandato in Consiglio nazionale.


Bilancio positivo

Durrer ha valutato positivamente il periodo di presidenza. Alle ultime elezioni federali, il PPD ha guadagnato un seggio contro ogni previsione, ha ricordato il presidente, aggiungendo che il suo partito è riuscito a mantenere due seggi in Consiglio federale e ad inserire una seconda donna in Governo con Ruth Metzler. Anche se, da tempo, il partito è vittima di un erosione di consensi che l'ha ormai relegato al quarto posto tra le formazioni politiche svizzere.

Le dimissioni hanno provocato sorpresa all'interno del partito, ha spiegato Durrer: "molti hanno però lodato il mio coraggio", ha concluso il presidente, che ha colto l'occasione per ringraziare tutti quelli che lo hanno aiutato e sostenuto durante l'attività politica. Il segretario generale del PPD, Hilmar Fernet, ipotizza che per la successione di Durrer, verrà creato uno speciale comitato interno. Già venerdì il partito elaborerà una strategia sulla questione.

Adalbert Durrer, nato il 17 novembre del 1950 ad Alpnach (OW), iniziò la sua carriera politica nel 1978, entrando nel consiglio comunale del suo comune. Nel 1981 fu eletto nel Gran Consiglio cantonale. Dal 1986 al 1996 Durrer fu Consigliere di Stato del Canton Obwaldo e nel 1995 entrò in Consiglio nazionale. Era alla testa del PPD nazionale dal 1997, quando rimpiazzò Anton Cottier.

swissinfo e agenzie

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