Casse pensioni: urge intervenire

Stando a uno studio pubblicato venerdì dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), posticipare il risanamento delle casse pensioni in difficoltà avrebbe conseguenze assai negative.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 luglio 2009 - 13:40

Posticipare a dopo la crisi economica il risanamento delle casse pensioni che ne hanno bisogno servirebbe solo a peggiorare le cose, secondo le analisi dell'UFAS.

Basandosi sui risultati di uno studio pubblicato venerdì, l'UFAS sostiene infatti che un intervento immediato sarebbe meno oneroso. Inoltre, aumentare i contributi o ridurre le prestazioni avrebbe un influsso soltanto marginale sulla congiuntura. Anzi: l'UFAS ritiene che proprio un rinvio delle misure potrebbe rallentare la ripresa.

L'andamento negativo dei mercati borsistici ha avuto un forte impatto sulle casse pensione svizzere, secondo un recente sondaggio effettuato da Swisscanto, una società di servizi controllata dalle banche cantonali.

A fine 2008, due istituti su tre presentavano infatti un grado di copertura insufficiente. Tale situazione riguarda il 60% degli istituti di diritto privato. Per quelli di diritto pubblico, la percentuale raggiunge addirittura il 93%.

Gli istituti di previdenza professionale avrebbero dovuto realizzare un rendimento del 4,8% sui capitali collocati per garantire le prestazioni prescritte dalla legge. Nel 2008, le casse pensioni oggetto dell'inchiesta hanno in realtà registrato in media una prestazione negativa del 12,9%. Negli ultimi cinque anni – mediamente – è stato segnato un +2% scarso, su otto anni poco più dello zero.

swissinfo.ch e agenzie

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