Elezione in Consiglio federale: cronaca del voto

Il conteggio dei voti da parte degli scrutatori a Palazzo federale Keystone Archive

Se l'elezione di Schmid corrisponde a molte previsioni formulate nei giorni scorsi, il secondo posto di Ulrich Siegrist rappresenta una vera sorpresa. Pure inatteso il risultato estremamente deludente di Roland Eberle, candidato ufficiale dell'UDC.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2000 - 16:51

Mentre l'elezione di Ruth Metzler e Joseph Deiss nel 1999 aveva offerto uno scenario originale e quasi drammatico, lo scrutinio che ha portato alla scelta di Samuel Schmid ha dato poco spazio alle sorprese e alla suspense. Dal secondo turno, il candidato non ufficiale dell'UDC si è infatti portato in testa alla corsa per la successione di Adolf Ogi, mantenendo fino al sesto voto un buon margine di vantaggio.

Alcune sorprese, anche se di tono minore, non sono comunque mancate neppure questa volta. Prima tra tutte, il secondo posto ottenuto dal consigliere nazionale argoviese Ulrich Siegrist, che già alcune settimane fa aveva annunciato di voler rinunciare a concorrere. Pure inatteso il magro risultato di Roland Eberle, considerato ancora nelle ultimissime ore come uno dei principali papabili al seggio in Consiglio federale.

Il candidato ufficiale dell'UDC non ha superato i 25 voti, ricevuti nel corso del terzo turno. In pratica, ha dovuto accontentarsi di pochi sostegni provenienti dai membri del sul partito. Chiaramente migliore il risultato di Rita Fuhrer, pure prescelta ufficialmente dall'UDC, che aveva visto scendere a livelli molto bassi le sue quotazioni negli ultimi giorni. La personalità forte e determinata della consigliera di Stato zurighese ha attirato maggiori simpatie da parte dei parlamentari, rispetto allo sfortunato Eberle.

Rita Fuhrer ha sorpreso infatti al primo turno, classificandosi al primo posto con 54 voti. Altrettanto inaspettato il buon risultato ottenuto al primo scrutinio dalla candidata ecologista Cécile Bühlmann, giunta in seconda posizione con 53 preferenze. 50 voti sono stati attribuiti a Samuel Schmid, 33 a Ulrich Siegrist, 25 a Christoffel Brändli e 16 a Roland Eberle.

Al secondo voto ha preso inizio la corsa solitaria di Samuel Schmid, al quale sono stati assegnati 76 voti. Da questo turno si è issato sorprendentemente al secondo rango Ulrich Siegrist, sostenuto da 55 parlamentari. Inizia invece il declino di Rita Fuhrer che ottiene 50 voti, e di Cécile Bühlmann che scende a quota 27. Seguono, già nettamente distaccati, Christoffel Brändli 19 e Roland Eberle 16.

Al terzo turno i giochi cominciano a farsi più seri con la selezione forzata dei candidati piazzati all'ultimo posto. Samuel Schmid rafforza il suo bottino con 91 preferenze, contro le 68 di Siegrist, 38 della Fuhrer, 25 di Roland Eberle e 13 di Cécile Bühlmann. Il consigliere agli Stati grigionese Christoffel Brändli riceve soltanto 10 voti ed viene estromesso dalla corsa.

Quasi stesso scenario al quarto turno: Schmid aumenta il suo vantaggio e passa a 103 voti. Sempre secondo Siegrist con 72 consensi, terza la Fuhrer con 29 e quarto Eberle con 22. Estromessa Cécile Bühlmann, alla quale vengono accordate soltanto 14 preferenze.

Al quinto turno Schmid aveva ricevuto il sostegno di 113 parlamentari, seguito da Siegrist 77. Crolla invece Rita Fuhrer, che non supera nuovamente i 29 voti, ed esce di scena Roland Eberle, con solo 17 preferenze.

La corsa si conclude al sesto turno, con l'elezione di Samuel Schmid che ottiene la maggioranza assoluta con 121 voti. Posto d'onore di tutto rispetto per Ulrich Siegrist che raggiunge quota 77, mentre Rita Fuhrer si arrende a 28 voti.

swissinfo


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