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Europei di nuoto al via

In prima fila alla conferenza stampa: la campionessa Flavia Rigamonti e il direttore Pierre-Andre Weber

(Keystone)

Svizzera pronta ai blocchi di partenza per tuffarsi negli Europei di nuoto, in programma a Berlino e Potsdam dal 25 luglio al 4 agosto.

I diciannove atleti rossocrociati, che hanno svolto un campo d'allenamento al Centro sportivo di Tenero, sono pronti per la grande avventura in acque...continentali.

Gran fondo, preludio agli Europei in piscina

I primi a tuffarsi in acqua saranno però i protagonisti del gran-fondo, già in acqua domani giovedì con la 25 chilometri femminile (alla quale prenderanno parte le svizzere Naida Krüger (SV Limmat) e Nicole Weist (SC Uster).

Venerdì 26 sarà poi la volta della 25 km maschile con il ticinese Igor Nastic (SN Bellinzona), mentre domenica 28 luglio toccherà a Michele Silvan (SN Bellinzona) cimentarsi nei 10 km, disciplina che entra nel calendario europeo per la prima volta.

Niente obbligo di medaglia

Da lunedì 29 luglio poi, fari puntati sulle gare in piscina e soprattutto su Flavia Rigamonti, detentrice del titolo continentale negli 800 stile libero, conquistato ad Helsinki.

A Tenero, Pierre-André Weber, boss di Swiss Swimming, ha fissato gli obiettivi della comitiva rossocrociata: "Ad Helsinki avevamo conquistato tre medaglie - ha detto Weber - grazie a Flavia Rigamonti, Chantal Strasser e Remo Lütolf, ma siamo consapevoli che non tutti i migliori nuotatori del continente erano presenti".

"A Berlino sarà diverso perché eccezion fatta per nuotatori e nuotatrici inglesi, l'élite europea sarà ai blocchi di partenza. Puntiamo ad ottenere due finali A magari con le staffette: per il resto speriamo che i nuotatori rossocrociati riescano a migliorare il proprio limite personale".

Flavia Rigamonti campionessa europea in carica

Niente propositi di medaglie: questione di scaramanzia? "Nient'affatto - conclude Pierre André Weber - perché la Svizzera non ha l'obbligo di conquistare una medaglia".

"Ci auguriamo di poterne festeggiare una con Flavia Rigamonti, detentrice del titolo europeo negli 800 metri stile libero, ma se non arriverà non ne faremo un dramma".

Quest i 19 svizzeri selezionati per i Campionati Europei di Berlino e Potsdam: Adrian Andermatt, Christoph Bühler, Philippe Gilgen, Nadia Krüger, Flori Lang, Lorenz Liechti, Dominik Meichtry, Hanna Miluska, Igor Nastic, Michele Silvan, Karel Novy, Yves Platel, Veronica Ranieri, Natalie Schneider, Carla Stampfli, Chantal Strasser, Nicole Zahnd, Remo Lutölf, Flavia Rigamonti.

Flavia Rigamonti: "non mi sento la migliore"

Disponibile, solare e con la battuta sempre pronta. Flavia Rigamonti è il solito personaggio, modesto e scanzonato, che ama parlare quando è...in acqua. Sei la campionessa europea in carica: vi sarà maggior pressione sulle tue spalle?

"Sento la pressione - ha detto Fly Rigamonti - ma sono consciente di aver vinto il titolo europeo nell'anno in cui le migliori preparavano i Giochi Olimpici di Sydney. Mi sento bene ma a Berlino non sarà una passeggiata con le migliori tedesche e anche le russe".

Quest'anno Flavia si è messa al collo la medaglia di bronzo nei Mondiali in vasca corta svoltisi ad aprile a Mosca e ha festeggiato le vittorie sulle 500 (457 metri) e 1650 yards (1507 metri) ai campionati universitari americani NCAA di Austin (Texas).

Le ambizioni di Rigamonti, Strasser e Pellandini

Quale l'esperienza americana? "Negli States ho migliorato la mia condizione fisica - conclude Flavia Rigamonti - e ho sostenuto anche 10-11 allenamenti settimanali. Il contesto del college è fantastico: sei un'atleta ma puoi seguire la scuola per prepararti un futuro".

Chantal Strasser (classe 78), che all'Atlantide sfidava la Rigamonti in allenamento, come si è preparata per gli Europei? "Mi sono allenata spesso con mio fratello - ha detto la zurighese ma ticinese d?adozione - nella piscina di casa mia. Non mi pongo obiettivi, se non quello di raggiungere la finale".

Come è riuscito Christophe Pellandini (uno dei tre tecnici al seguito della delegazione rossocrociata) a seguire Flavia anche oltre Oceano?

"I primi due anni - ha detto Pellandini - con Chantal e Flavia sono stati molto intensi. Chantal aveva già una base tecnica maturata a Frauenfeld, Flavia invece è cresciuta in maniera esponenziale".

"Ci siamo trovati a più riprese - ha concluso l'allenatore della Genève Natation con il coach americano di Flavia e le tabelle sono state rispettate anche ...a distanza".

Filippo Frizzi

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