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Fate passare gli animali

Migliaia di animali sono vittime di incidenti stradali durante le loro migrazioni stagionali

(Keystone Archive)

Gli animali selvatici devono potersi spostare, per garantire lo scambio genetico. In Svizzera è sempre più difficile. Ora il DATEC vuole costruire nuovi corridoi.

La mobilità degli animali selvatici in Svizzera incontra sempre più ostacoli. Nei prossimi anni saranno costruiti 51 nuovi passaggi per permettere gli spostamenti stagionali e garantire lo scambio genetico tra le popolazioni. E' quanto si prefigge una direttiva del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

Durante una conferenza stampa svoltasi giovedì a Berna, i rappresentanti del DATEC hanno spiegato che gli spostamenti della fauna selvatica, sono resi sempre più difficili per il sovrapporsi dei percorsi obbligati degli animali con le vie di comunicazione dell'uomo (in particolare autostrade e linee ferroviarie).

Ciò determina spesso incidenti: 20 000 animali sono vittime ogni anno del traffico stradale, ha riferito Willy Geiger, vicedirettore dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP).

Corridoi impraticabili

Inoltre il «Rapporto sui corridoi per la fauna selvatica in Svizzera» ha mostrato che dei 303 passaggi faunistici distribuiti sul territorio elvetico, 47 sono attualmente impraticabili, 171 svolgono parzialmente la loro funzione e solo 85 sono percorribili. La maggior parte dei corridoi danneggiati si trova nell'Altopiano ed è connessa alla rete autostradale.

Nuovi corridoi

Partendo dal presupposto che la mobilità è vitale non solo per l'uomo ma anche per la fauna selvatica, il DATEC, oltre alle opere esistenti o in corso di realizzazione, ha previsto nei prossimi anni la costruzione di 51 nuovi passaggi faunistici.

La direttiva - ha sottolineato André Schrade, segretario generale aggiunto del DATEC - tiene in massima considerazione gli aspetti ambientali come anche quelli economici e sociali. Inoltre stabilisce non solo il numero e il luogo dei corridoi per la fauna ma anche il tipo di opera e le sue dimensioni.

L'architettura dei corridoi

A questo proposito, Willy Burgunder, vicedirettore dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), ha precisato che attualmente sono previsti tre tipi di interventi: il cavalcavia standard, che con una larghezza utile di 45 metri, permette il passaggio della maggior parte della fauna e per questo motivo scelto, se possibile, in via prioritaria; il cavalcavia ridotto, che con una larghezza di 25 metri, viene scelto quando occorre superare una via di transito stretta o quando è pensato per una particolare specie di animali; infine il sottopassaggio, con una larghezza che varia da qualche decina di centimetri (per anfibi) a qualche decina di metri (per specie acquatiche).

Il DATEC ha incaricato un gruppo di lavoro congiunto dell'UFAFP e dell'USTRA di preparare un piano di risanamento e di finanziamento dei corridoi faunistici, che sarà inserito nel programma di costruzione e di gestione delle strade nazionali.

swissinfo e agenzie

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