Fornitura di missili alla Libia: arrestata una persona a Zurigo

Un uomo d'affari di Taiwan è stato arrestato a Zurigo mentre stava per imbarcarsi a destinazione della Libia. Secondo il Ministero pubblico della Confederazione, l'uomo è fortemente sospettato di aver voluto fornire alla Libia componenti di missili Scud.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 aprile 2000 - 14:10

L'arresto è avvenuto giovedì scorso a Kloten. L'uomo, proveniente da Taiwan e Hong Kong transitava da Zurigo alla volta di Tripoli: era in possesso di «elementi meccanici che nel frattempo sono stati identificati quali parti del dispositivo di propulsione dei missili SCUD». Il Ministero pubblico della Confederazione ha dato avvio a un'indagine giudiziaria per sospetto di violazione della legge sul materiale bellico.

Lo Scud (foto d'archivio) è un missile balistico teleguidato, originariamente di fabbricazione russa, ma in seguito costruito in altri Paesi. Il raggio d'azione varia tra i 300 e i 550 km, a seconda del tipo (A, B, C oppure D). Le testate, dal peso variante dai 600 ai 985 kg, sono sia convenzionali (esplosivo) sia nucleari che chimiche.

I missili Scud sono esportati in numerosi paesi, quindi anche in Libia. Durante la guerra tra l'Iran e l'Irak sono stati impiegati, con testate convenzionali, da ambedue i paesi; nel 1991, durante la guerra del Golfo, l'Irak ha lanciato su Israele e Arabia Saudita missili SCUD, pure con testate convenzionali.

swissinfo e agenzie

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