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Forte allarmante aumento delle vendite di medicinali

Lo scorso anno sono stati venduti in svizzera medicinali per 3,4 miliardi di franchi, un aumento dell'8,5 per cento rispetto al 2000.

Responsabili della tendenza soprattutto i medici con un proprio dispensario: le loro ordinazioni alle case farmaceutiche sono aumentate di oltre il 17 per cento, fatto che Mister Prezzi Werner Marti trova «allarmante e scandaloso».

I medicinali pesano sui costi dell'assicurazione malattia

Le cifre, raccolte dall'istituto indipendente di ricerca di mercato IHA-IMS Health per conto dell'industria farmaceutica, sono pubblicate giovedì dal settimanale economico «Cash». Secondo l'istituto, la parte andata a carico delle casse malattia è stata di 2,1 miliardi di franchi, con un aumento del 10,8 per cento. Ciò mostra, afferma «Cash», che le spese per i medicinali rimangono uno dei fattori che più pesano sui costi dell'assicurazione malattia.

Nel 2001, gli ospedali hanno ordinato 21,8 milioni di confezioni di farmaci per un valore di 566,5 milioni di franchi, con un aumento dell'8,7 per cento rispetto al 2000. Le farmacie hanno ordinato 113,4 milioni di confezioni per 1,94 miliardi di franchi (+6,2 per cento). I medici hanno da parte loro richiesto 29,1 milioni di confezioni per 736,2 milioni di franchi, con un aumento del 17,4 per cento. Le drogherie, infine, hanno ordinato 21,3 milioni di confezioni per 144,7 milioni, con una diminuzione del 2,9 per cento.

"Allarmante e scandaloso"

Il sorvegliante dei prezzi Werner Marti ha definito «allarmante e scandaloso» il dato relativo ai medici. Le cifre mostrano - ha detto - che i dottori prescrivono i farmaci più per motivi economici che sanitari.

Dello stesso parere anche Urs Keller, portavoce dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. A suo avviso, l'aumento delle ordinazioni di medicinali è direttamente in relazione con il sistema di remunerazione del lavoro del farmacista legato al suo lavoro di consulenza, introdotto a metà del 2001. Nella prima parte dell'anno i dottori avrebbero prescritto ancora più medicine perché dopo il cambiamento di sistema i prezzi per farmaci sottoposti a ricetta sono fortemente calati, ha detto Keller.

Margrit Kessler, presidente dell'Organizzazione svizzera dei pazienti, è giunta alla stessa conclusioni. A suo avviso, il comportamento dei medici mostra che per loro in primo piano non è tanto la salute dei pazienti quanto i propri interessi finanziari.

swissinfo e agenzie

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