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Forte vento contrario per la cassa malati unica

Due settimane prima dello scrutinio una maggioranza dice no alla cassa malati unica

(swissinfo.ch)

I votanti svizzeri sembrano non volerne sapere di un nuovo sistema nell'assicurazione malattia. Una maggioranza assoluta è contraria alla cassa malati unica.

È quanto indica il secondo sondaggio sulla votazione dell'11 marzo, commissionato dalla SRG SSR idée suisse all'istituto gfs.bern.

Il verdetto a due settimane dal voto è chiaro e netto: «Le proporzioni e le tendenze dicono che l'11 marzo sortirà un no dalle urne», afferma il direttore dell'istituto Claude Longchamp, interpellato da swissinfo.

Mentre un mese fa al 46% di avversari dell'iniziativa popolare «Per una cassa malati unica e sociale» si contrapponeva ancora il 36% di favorevoli, il rapporto alla fine di febbraio era di 52 a 35%.

Nonostante la situazione di partenza chiara, il sondaggio prevede comunque una partecipazione relativamente alta (53%). Un interesse che è determinato dal tema, spiega Longchamp. «La popolazione vuole esprimere la propria opinione, perché quello della cassa malati è un tema vicino ai problemi finanziari quotidiani delle famiglie».

L'iniziativa vuole unificare tutte le assicurazioni malattia, che oggi sono circa 90, in una sola cassa malati. Inoltre i premi dovrebbero essere commisurati alle capacità economiche degli assicurati.

La Svizzera tedesca contro la Svizzera latina

Normalmente Longchamp constata che le iniziative popolari all'inizio della campagna godono di un bonus di simpatia, che diminuisce con l'avvicinarsi della data di votazione, fino a condurre spesso ad un no nelle urne.

In questo caso lo scetticismo verso l'iniziativa proviene soprattutto dalla Svizzera tedesca (58% di no contro 30% di sì).

La situazione è completamente diversa nelle regioni latine. Nella Svizzera francese il 46% degli intervistati dice sì, contro il 39% di contrari. Nella Svizzera italiana c'è persino una maggioranza assoluta di sì: il 54% di favorevoli contro il 23% di contrari.

A causa delle dimensioni limitate del campione, il sondaggio non permette analisi dettagliate a livello cantonale. Tuttavia Longchamp si permette un'osservazione: «Laddove oggi i premi sono molto alti la disponibilità a votare sì è più alta».

Logica conseguenza «Dove oggi i premi sono bassi, la paura di pagare di più con un cambio di sistema è nettamente maggiore e quindi anche l'atteggiamento di rifiuto dell'iniziativa è più marcato».

Assicurazione malattia di base

Dal 1996, con l'entrata in vigore della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal), ogni persona che abita in Svizzera ha l'obbligo di ...

Controversia sulle conseguenze

L'argomento più popolare nel sondaggio riguarda le conseguenze di un'approvazione dell'iniziativa. Molti considerano un cambio di sistema legittimo, ma le conseguenze rimangono poco chiare.

«I fautori dell'iniziativa sono stati piuttosto esitanti nel rispondere alle accuse che sono state sollevate», ritiene Longchamp. Ciò avrebbe provocato incertezza nella popolazione.

«In generale i fautori dell'iniziativa non hanno saputo comunicare con successo le loro posizioni», sottolinea il direttore di gfs.bern. E normalmente quando le conseguenze di una decisione non sono chiare, la reazione della popolazione svizzera è univoca: «Nel dubbio no».

swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione dal tedesco e adattamento: Andrea Tognina)

In breve

L'iniziativa popolare «Per una cassa malati unica e sociale» è stata lanciato dal Movimento popolare delle famiglie, un'organizzazione della Svizzera francese.

La proposta ha ottenuto nel frattempo il sostegno della sinistra: Partito socialista, Verdi e sindacati. Anche alcune organizzazioni dei medici sostengono l'iniziativa.

Consiglio federale, la maggioranza del parlamento, gli ambienti economici, le assicurazioni malattia e i partito di centro-destra sono invece contrari.

Dal 1996 tutti i residenti in Svizzera devono stipulare obbligatoriamente un'assicurazione malattia di base.

L'assicurazione è stipulata con casse malati private. Gli assicurati possono scegliere tra una novantina di casse diverse.

I premi sono pro capite e non sono calcolati in base al reddito. Variano però tra un cantone e l'altro e tra un modello d'assicurazione e l'altro.

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Fatti e cifre

Il secondo sondaggio è stato realizzato tra il 19 e il 24 febbraio.
Sono state intervistate per telefono 1226 persone con diritto di voto in tutte le aree linguistiche del paese.
Il 36% degli intervistati si è espresso a favore della cassa malati unica (in gennaio: 36%)
Il 52% si è detto contrario (in gennaio: 46%)

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