Forti disparità nei premi per la cassa malati

La differenza di premi tra casse malattia cosiddette «care» e altre considerate «convenienti» può ammontare fino a 880 franchi all'anno, come è il caso di Ginevra. Lo rivela uno studio presentato a Neuchâtel e realizzato da un Gruppo per la compartecipazione delle famiglie alle informazioni sulle assicurazioni sociali (GPFI).

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 giugno 2001 - 16:18

Se a Ginevra la differenza di premio per assicurare un adulto tra casse alte e basse raggiunge in media gli 880 franchi, nel Grigioni è di 330 franchi, a Zurigo di 700, a Basilea Città e Neuchâtel di 650, a Vaud e Berna di 570, in Ticino di 450 e nel Giura di 380 franchi.

La GPFI, che è un'associazione riconosciuta dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), ha paragonato i premi praticati da una quindicina di casse malattia in dieci Cantoni. In quanto associazione che raggruppa 3500 famiglie di Romandia e Ticino, per un totale di 9000 persone, essa rivendica il diritto a «mettere il naso» nei conti delle assicurazioni per poter adeguatamente tutelare gli interessi degli assicurati.

Il saldo medio positivo dei premi che gli adulti versano alle casse ritenute «care», ammonta a 1,3 miliardi di franchi nei dieci cantoni esaminati, ha rilevato Bertrand Jaquet, segretario generale di GPFI.

L'associazione è intenzionata a collaborare con i negozi e il settimanale del gruppo Coop per accrescere la tutela degli assicurati nel campo dei premi delle casse malattia. Del resto lo stesso UFAS è persuaso che il sistema di compensazione dei rischi tra le casse non funziona, secondo quanto ha detto Jaquet.

Il GPFI è favorevole ad introdurre un premio unico in ogni Cantone, pagabile ad una sola cassa cantonale. Un tale sistema permetterebbe di eliminare l'eccedenza versata alle casse considerate «care» e di diminuire nel contempo l'ammontare delle riserve obbligatorie.

swissinfo e agenzie

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