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Galileo: la Svizzera pronta a dare direttamente di più

La Svizzera pronta ad un impegno finanziario diretto nel progetto Galileo

(Keystone)

Il segretario di Stato Charles Kleiber auspica una partecipazione finanziaria diretta della Svizzera al progetto di sistema di navigazione satellitare Galileo.

Attualmente il nostro Paese partecipa ai negoziati in veste di membro dell'Agenzia spaziale europea (ESA), di cui è tra i paesi fondatori.

Nella risoluzione finale approvata martedì a Bruxelles al termine dei lavori del Consiglio europeo dello spazio, si è chiaramente ribadito l'interesse di principio per Galileo. Indietro, insomma, non si torna.

"É un progetto irrinunciabile - ha precisato il Commissario europeo all'Industria, il tedesco Gunther Verheuge - ne abbiamo bisogno e troveremo il modo di finanziarlo".

Più pubblico che privato

"Ormai Galileo c'è e non possiamo fare nient'altro. Sarà messo in funzione e la mia opinione - ha aggiunto il commissario nel corso di una conferenza stampa - è che sarà possibile realizzarlo soltanto come infrastruttura pubblica". E il futuro di Galileo sarà deciso dal Consiglio europeo dei ministri dei trasporti che si riunirà nella prima metà di giugno a Lussemburgo.

L'Europa, dunque, non può davvero permettersi di rinunciare a Galileo. Nei giorni scorsi il commissario UE ai Trasporti, Jacques Barrot, aveva peraltro già motivato la decisione di Bruxelles - ormai nell'aria da qualche settimana - di proporre l'assunzione in toto, da parte del bilancio comunitario, del costo di installazione di 3,4 miliardi del network europeo di 30 satelliti, che dovrà fare la concorrenza all'americano GPS.

Guardare al futuro

"Adesso occorre andare avanti" ha affermato il segretario di stato Charles Kleiber ai giornalisti elvetici. Attualmente la Svizzera partecipa a Galileo attraverso l'ESA. Da tempo sono in atto colloqui esplorativi con l'Unione europea per una diretta partecipazione elvetica all'organo di sorveglianza.

Kleiber appoggia il nuovo orientamento, che potrebbe però costare milioni di franchi ai contribuenti elvetici. La partecipazione elvetica potrebbe ammontare infatti a 120 milioni di franchi, secondo quanto stimato da un esperto della segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca.

Da notare comunque che la quota finanziaria e altre modalità operative dovranno essere negoziate con l'UE. La Commissione europea prevede 2,3 miliardi di euro d'investimenti supplementari entro il 2014 per lo sviluppo dei 30 satelliti del sistema.

L'industria svizzera e le università appoggiano Galileo, ha confermato Kleiber. Il sistema di navigazione Galileo deve in particolare rendere l'Europa indipendente dal sistema GPS americano.

Un programma strategico

Il programma satellitare è stato impostato nell'aprile 2001, originariamente come una partnership fra pubblico e privato con due terzi dei finanziamenti (pari a 2,3 miliardi di euro) da parte privata. Ha una valenza strategica ed economica rilevante per l'Europa.

Il sistema dovrà, infatti, consentire all'Europa di avere, pur cooperando con gli Stati Uniti e la Russia, una sua indipendenza nel settore strategico della navigazione satellitare. Il programma Galileo è gestito dalla Comunità Europea nell'ambito della DGTREN (Trasporti/Energia) e costituisce una delle grandi realizzazioni infrastrutturali europee. La completa realizzazione del sistema è prevista entro il 2008.

Negli ultimi due mesi di quest'anno la situazione è tuttavia profondamente cambiata, tanto da spostare l'ago della bilancia dei finanziamenti sul fronte pubblico. Una decisione in merito sarà presa, come detto, nell'incontro in programma in giugno.

swissinfo e agenzie

Galileo

Bruxelles sostiene un finanziamento completamente pubblico dei 30 satelliti che compongono il futuro sistema di navigazione satellitare Galileo.

Originariamente il lancio e la costruzione dei satelliti dovevano essere finanziati nella misura dei due terzi da gruppi industriali europei riuniti in un consorzio. Ma il disaccordo tra partner rivali rischia ora di minare il progetto.


Una volta operativo, il GPS europeo sarà comunque usato anche dal settore privato.

Galileo riposa su una costellazione di 30 satelliti collocati in orbita a circa 24 mila chilometri di altitudine.

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