Ginevra chiede il risarcimento agli ex dirigenti della Banca cantonale

La sede della Canca cantonale di Ginevra Keystone

Lo Stato di Ginevra ha deciso di adire le vie legali contro gli ex organi dirigenti della Banca cantonale (BCGe). La denuncia civile per danni e interessi verrà inoltrata entro l'estate, ha indicato lunedì la consigliera di Stato Micheline Calmy-Rey, direttrice del Dipartimento delle finanze.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2001 - 15:28

Dopo aver adottato provvedimenti per risanare la BCGe, lo Stato deve ora esaminare le responsabilità. Da settembre gli avvocati del cantone si occupano del caso. «Dobbiamo ora calcolare il danno», ha detto Calmy-Rey, che non ha voluto anticipare stime, ma ha annunciato che verrà probabilmente domandato un indennizzo elevato.

Per consentire alla BCGe di ripartire su basi sane, lo Stato di Ginevra è chiamato a compiere un notevole sforzo finanziario. Nel consuntivo 2000 del Cantone, che viene presentato martedì, figura un accantonamento straordinario di almeno due miliardi di franchi per coprire le eventuali perdite subite dalla Fondazione di valorizzazione degli attivi della BCGe.

Creata dallo Stato, la fondazione ha rilevato i dossier immobiliari delicati della GCGe con il compito di realizzarli nel miglior modo possibile. Lo Stato si è accontentato di un'azione civile. Dal profilo penale, il caso è in mano al procuratore generale di Ginevra Bernard Bertossa, che l'estate scorsa ha avviato un'inchiesta per amministrazione infedele, in seguito ad una querela sporta da un gruppo di piccoli azionisti dell'istituto di credito.

Secondo il quotidiano economico romando «L'Agefi», il giudice istruttore Daniel Dumartheray starebbe per pronunciare cinque incriminazioni. Contattato dall'agenzia di stampa svizzera Ats, il magistrato non ha però voluto rilasciare commenti.

swissinfo e agenzie

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