Giornali gratuiti: l'ultimo numero di Metropol

Keystone

Mercoledì è cessata la pubblicazione del giornale gratuito per pendolari Metropol. La causa? Mancanza di redditività dell'edizione svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2002 - 17:29

La casa madre «Metro International SA» pubblica altre 20 edizioni del giornale in 14 paesi. I dipendenti che perdono il lavoro sono 58.

«Chiudiamo le operazioni a Zurigo perché non crediamo di poter raggiungere un livello soddisfacente di profitto entro i termini previsti», scrive il presidente e CEO di Metro International, Palle Törnberg, in una nota. Su altri mercati i risultati sono invece «nettamente migliori».

Alla sede zurighese del giornale, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. La Federazione svizzera dei giornalisti e il sindacato Comedia hanno reagito con indignazione all'»improvvisa» chiusura, chiedendo un piano sociale adeguato per i 58 dipendenti «che fino all'ultimo momento sono stati lasciati all'oscuro di tutto».

I responsabili dell'edizione zurighese avevano indicato che l'obiettivo della casa madre era quello di superare la soglia di redditività entro tre anni dal lancio. Metro International non pubblica i bilanci delle singole edizioni. Secondo stime della rivista specializzata «Media Trend Journal», l'impegno zurighese sarebbe costato 9,8 milioni di franchi nel 2001 al gruppo svedese: una cifra di poco inferiore a quella del principale concorrente «20 Minuten» (12,7 milioni).

In Svizzera da 2 anni

«Metropol» è stato lanciato a Zurigo il 31 gennaio 2000 con una tiratura di 125'000 copie. Nell'autunno dello stesso anno, la distribuzione era stata allargata anche agli altri principali centri della Svizzera tedesca e la tiratura era salita a quasi 300'000 copie. Dallo scorso novembre il raggio di diffusione è tuttavia stato nuovamente concentrato su Zurigo e le copie stampate praticamente dimezzate.

Sul mercato svizzero tedesco, ed in particolare zurighese, «Metropol» era confrontato con la concorrenza di due altri giornali gratuiti lanciati quasi contemporaneamente: «Zurich Express» (200'000 copie), l'edizione con nuova formula dell'ex «Tagblatt» della città di Zurigo, e «20 Minuten» (305'000), del gruppo norvegese Schibsted, che come «Metropol».

Secondo Andy Lehmann, della società di consulenza «mediahaus-seefeld», più che nei disavanzi iniziali, il vero motivo della chiusura di «Metropol» va ricercato nella ristrettezza del mercato pubblicitario svizzero. «20 Minuten» è riuscito a raggiungere nello stesso tempo un maggior numero di lettori perché si è dato un taglio più impertinente ed è risultato più attrattivo per la pubblicità.

Restano 20 edizioni

Filiale del gruppo svedese Modern Times Group (MTG), Metro International è il gruppo editoriale di giornali gratuiti che ha avuto la maggiore crescita negli ultimi anni a livello mondiale. Ha cominciato a distribuire il suo primo quotidiano gratuito nel 1995 nella rete della metropolitana di Stoccolma.

Dopo la chiusura di Zurigo, Metro Internazional continua a pubblicare altre 20 edizioni in 12 lingue diverse in Svezia, Argentina, Canada, Cile, Spagna, USA, Finlandia, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Repubblica ceca, con altre due nuove edizioni che saranno lanciate prossimamente a Hong Kong e a Parigi.

swissinfo e agenzie

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