Gli Europei visti da Johan Djourou

Johan Djourou (sulla destra) con la maglia dell'Arsenal durante una partita di Champions League contro l'Amburgo Keystone

Selezionato dall'allenatore Köbi Kuhn per partecipare agli Europei di calcio in programma a partire dal 7 giugno, il difensore dell'Arsenal evoca questa competizione e i futuri avversari della Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2008 - 09:19

Già presente in occasione del Mondiale 2006 in Germania, Johan Djourou vuole approfittare al massimo di questo secondo appuntamento maggiore della sua giovane carriera. Nostra intervista.

swissinfo: Cosa rappresentano per lei questi Campionati europei di calcio?

Johan Djourou: È difficile da dire oggi, poiché l'appuntamento è al tempo stesso vicino e lontano.

Comunque sia, per un giocatore di calcio poter partecipare a un simile torneo nel suo paese, davanti al suo pubblico, è qualcosa di straordinario. Si tratta di un'esperienza unica in una carriera e voglio viverla al 100%. Sono sicuro che la squadra risponderà presente.

swissinfo: Come al Mondiale 2006 in Germania?

J.D.: Il mio principale ricordo del mondiale quando ero bambino è l'immagine dei brasiliani che sollevano e baciano la Coppa nel 1994. In Germania volevamo tutti fare altrettanto, ma abbiamo dovuto fermarci per una storia di calci di rigore e senza aver incassato una sola rete. È un peccato, ma vi saranno altre occasioni. All'Euro non ci sono i brasiliani, ma c'è comunque una Coppa!

swissinfo: Durante la prima fase degli Europei, affronterete nell'ordine la Cechia, la Turchia e il Portogallo. Come valuta queste squadre?

J.D.: La Cechia è una squadra abituata ai grandi tornei e che ha nelle sue file giocatori di qualità eccezionale. Può fare faville, ma anche sprofondare se le cose non girano come vuole. Contro questa squadra bisognerà stare in guardia, ma abbiamo comunque delle buone opportunità.

Per quanto riguarda la Turchia sono assai fiducioso nell'affermare che l'appuntamento rimarrà puramente sportivo. Non ho partecipato ai due incontri di Berna e di Istanbul per la qualificazione al Mondiale, ma so che quanto successo è ancora in tutte le memorie. I turchi giocano tutti in grandi club europei, ma anche in questo caso abbiamo i mezzi per imporci.

Il Portogallo, infine, penso sia l'ostacolo più grande. All'Euro 2004 disputato a domicilio hanno raggiunto la finale e soprattutto possiedono il miglior giocatore del mondo attualmente in circolazione, ossia Cristiano Ronaldo. È impressionante sia per la sua tecnica che per la sua imprevedibilità. Per poter raggiungere un buon risultato contro il Portogallo, dovremo fare la differenza con la forza del gruppo.

swissinfo: Ha giocato la sua prima partita nelle file della Svizzera il primo marzo 2006. Quali i suoi ricordi?

J.D.: È stato un momento eccezionale. Mi sentivo proprio strano, un sentimento di paura frammisto a una grande felicità. Solo parlandone mi tornano i brividi. Portare la maglia della nazionale e giocare per il proprio paese non è qualcosa privo di senso.

Anche se sono di origine ivoriana, mi sento svizzero al 100% e nessuna critica sul colore della mia pelle può cambiare tutto questo. Sono cosciente che il fatto di giocare nell'Arsenal ha contribuito alla mia integrazione nella squadra rossocrociata.

swissinfo: In Inghilterra, l'Arsenal appunto l'ha prestata per sei mesi al club di Birmingham. È stata una buona o cattiva esperienza?

J.D.: Sono io che ho chiesto al mio allenatore Arsène Wenger di accettare questa parentesi. Avevo bisogno di giocare come titolare indiscusso e di indossare i panni del leader in una squadra. La vasta rosa dell'Arsenal fa sì che sia difficile giocare in modo regolare.

A Birmingham ero anche più libero di esprimermi sul terreno di gioco. Non è stato così semplice, ma avevo bisogno di questa avventura. È stata un'esperienza importante e ormai non sono più considerato come il giovincello che deve farsi largo nell'Arsenal.

swissinfo: Il suo contratto con i "Gunners" scade nel 2012. Come va la vita a Londra?

J.D.: Londra è una città straordinaria e l'Arsenal è un club prestigioso. Non guardo troppo lontano e cerco di approfittare del presente. Mi piace questa vita, poiché oltre al calcio è possibile uscire, approfittare dei musei, dei concerti e di una vita sociale formidabile.

È importante per me potermi svuotare la testa andando a mangiare al ristorante o uscire a teatro con la mia amica Emilie, che da poco vive con me. In questo momento mi piace anche il bowling e tra amici giochiamo un sacco.

swissinfo, Mathias Froidevaux, Londra
(traduzione di Daniele Mariani)

Johan Djourou

Data e luogo di nascita: Abidjan (Costa d'Avorio) il 18 gennaio 1987

Ruolo: difensore centrale o mediano.

Squadre: Etoile Carouge (1996-2003), Arsenal dal 2003 (prestato sei mesi al Birmingham nel 2007) con un contratto valido fino al 2012.

Nazionale svizzera: prima partita il primo marzo 2006 contro la Scozia (vittoria 3-1), 16 volte titolare (1 gol).

Johan Djourou ha fatto parte della squadra elvetica durante i Mondiali di Germania.

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