Greenpeace chiede la sospensione dei trasporti di scorie atomiche

Alla centrale nucleare di Leibstadt è già pronto il prossimo convoglio come questo (foto d'archivio), per il trasporto di materiale esausto Keystone

L'organizzazione ambientalista vuole che la Confederazione emani una disposizione cautelare, che blocchi i trasporti di scorie nucleari dalle centrali elvetiche fintanto che rimarrà pendente una denuncia penale contro tali trasporti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 novembre 2000 - 14:51

La richiesta di sospensione, sottoposta al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), fa riferimento alla denuncia che Greenpeace e altre organizzazioni hanno sporto, nel novembre del 1997, contro l'industria atomica e il DATEC.

Nonostante la procedura in corso, le centrali nucleari continuano ad operare secondo il principio «business as usual», scrive Greenpeace in una nota. Alla centrale di Leibstadt (AG) è già pronto il prossimo trasporto di combustibile nucleare esausto verso la centrale francese di La Hague. E anche le centrali di Gösgen (SO) e Mühleberg (BE) dispongono delle relative autorizzazioni, ha indicato un portavoce di Greenpeace.

Nella sua denuncia Greenpeace sostiene - sulla base di una perizia giuridica - che i trasporti di materiale radioattivo verso l'estero sono illegali e punibili.

Il Ministero pubblico della Confederazione ha reso noto una settimana fa di aver affidato l'intero incartamento alla giustizia argoviese. In quell'occasione, il giudice istruttore competente non è stato in grado di dire quanto potrà durare l'inchiesta.

swissinfo e agenzie

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