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I fossili del San Giorgio patrimonio dell'umanità

La parte svizzera del Monte San Giorgio

(Keystone)

Massimo riconoscimento per il sito fossilifero, iscritto mercoledì 2 luglio nella Lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

La regione, nel meridione del Ticino e confinante con l’Italia, è unica per i reperti paleontologici di 230 milioni di anni fa.

“Un premio all’eccezionale valore naturalistico e scientifico del Monte San Giorgio”: Marco Molinari, del Dipartimento del Territorio del Canton Ticino, è raggiante.

Raggiunto telefonicamente a Parigi, dove è con la delegazione ufficiale svizzera, ci tiene a precisare come “la ricchezza delle componenti paleontologiche del Monte San Giorgio fanno sì che vengano considerate uniche al mondo per il periodo geologico del Triassico medio, 230-240 milioni di anni fa".

Determinante ai fini della decisione del Comitato del patrimonio mondiale (riunito a Parigi da lunedì 30 giugno fino a sabato 5 luglio per l’annuale sessione) è stata la presenza nella regione di reperti paleontologici unici nel loro genere.

Sono infatti migliaia i reperti fossili di rettili marini, pesci, invertebrati e microfossili rinvenuti in questa zona dal XIX secolo ai giorni nostri, taluni appartenenti a specie rare o addirittura uniche.

Dopo la regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, il Monte San Giorgio è il secondo sito svizzero ad essere dichiarato patrimonio naturale mondiale.

Nell’elenco del patrimonio culturale mondiale dell’umanità dell’UNESCO figurano altri quattro siti elvetici: la biblioteca del Monastero di San Gallo, il Chiostro di Mustair, la città vecchia di Berna, i Castelli medioevali di Bellinzona.

Monumento naturale

Il Monte San Giorgio (1.096 metri di altezza sul livello del mare) si staglia come una piramide rocciosa sulla riva meridionale del Lago di Lugano.

La superficie dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO si estende su 849 ettari e comprende i comuni di Meride, Riva San Vitale e Brusino Arsizio. Altri 1.400 ettari, distribuiti su sei comuni, fungono da zona cuscinetto attorno alla regione.

Nel 1977 l’intera area è divenuta zona protetta cantonale ed è stata inclusa nell’inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali.

L’impronta del passato

A livello mondiale, lo straordinario valore del Monte San Giorgio è dato dalla presenza nella regione di strati fossiliferi risalenti al periodo Triassico medio (230-240 milioni di anni fa), ottimamente conservati e depositati su cinque strati sovrapposti.

Finora sono stati rinvenuti 10.000 esemplari, fra cui 30 specie di rettili, 80 specie di pesci, circa 100 specie di invertebrati e numerosi microfossili.

Da più di 150 anni, gli studi sul Monte San Giorgio sono condotti in particolare dagli Istituti paleontologici delle università di Zurigo e Milano, dove sono esposti la maggior parte dei reperti.

Esempi fossili rappresentativi di quanto scoperto sul Monte San Giorgio sono esposti anche al Musei dei Fossili di Meride.

Nobel dei beni culturali e naturali

I beni culturali e naturali attualmente riconosciuti come Patrimonio mondiale dell'UNESCO sono oltre 730.

Nella sessione annuale del Comitato del Patrimonio mondiale, oltre al Monte San Giorgio (inserito con voto unanime dai 21 rappresentanti dei Paesi contraenti la Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale), sono stati riconosciuti altri siti di interesse culturale, naturalistico o misto.

La delegazione svizzera è diretta dall'ambasciatore straordinario e plenipotenziario Denis Feldmeyer (delegato permanente della Svizzera presso l'UNESCO), dal capo della sezione Patrimonio culturale e monumenti storici dell'Ufficio federale della cultura Johann Mürner e da Marco Molinari, caposezione dei beni monumentali e ambientali al Dipartimento del territorio del Canton Ticino.

Museo provvisorio

Per arrivare sul San Giorgio dal lato ticinese bisogna raggiungere il piccolo villaggio di Meride, a sud nel Cantone, proprio dove all'inizio degli anni Settanta è stato aperto il Museo dei Fossili.

Un piccolo museo di una quarantina di metri quadri, destinati a decuplicarsi con il progetto “Museo all’aperto”, come spiega a swissinfo Markus Felber.

“Il Museo dei Fossili di Meride non contiene che una ‘infima’ parte delle 10 mila scoperte avvenute su suolo svizzero, tra le quali numerose fossilizzazioni marine rarissime”, precisa Felber.

Dottore in geologia al Politecnico di Zurigo, è consigliere in geologia e ambiente per il Monte San Giorgio e membro della commissione che gestisce il museo.

Le nuove prospettive lo entusiamano: “I reperti fossili del Triassico sono unici al mondo ed è proprio questa loro unicità che viene premiata con il riconoscimento dell'UNESCO".

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

230-240 milioni di anni fa viene identificato il periodo storico del Triassico medio
1.096 metri, l’altezza del Monte San Giorgio
849 ettari, la superficie tutaleta patrimonio mondiale naturale
10 mila, gli esemplari di fossili rinvenuti sul Monte San Giorgio

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In breve

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura inserisce il Monte San Giorgio nella lista dei patrimonio naturale mondiale.

Il luogo, nel meridione del Canton Ticino e confinante con l’Italia, è unico per le testimonianze fossili sul Triassico medio, l’era geologica corrispondente ad oltre duecento milioni di anni fa.

Con l’inclusione del Monte San Giorgio, la Svizzera è presente ora con sei nominativi nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità.

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