I liberali difendono il secondo seggio in governo a Sciaffusa

Freivogel (a destra) si complimenta sportivamente con il neoeletto Reto Dubach Keystone

Alle elezioni supplettive per il governo del canton Sciaffusa, l'ha spuntata il liberale radicale Reto Dubach, che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 settembre 2007 - 16:19

Il Partito socialista non è dunque riuscito nell'intento di riconquistare il seggio che i liberali radicali gli avevano strappato nel 2000.

Il Partito liberale radicale (PLR) è riuscito a mantenere il seggio lasciato libero dal suo rappresentante nel governo cantonale sciaffusano Hans-Peter Lenherr: nell'elezione suppletiva, il suo candidato Reto Dubach ha infatti raccolto 10'626 voti, contro gli 8'738 andati allo sfidante socialista Matthias Freivogel.

Il 53enne Dubach, attuale cancelliere cantonale, aveva l'appoggio di tutti i partiti borghesi. Ha ottenuto 627 voti in più della maggioranza assoluta richiesta ed è quindi eletto al primo turno. La partecipazione al voto è stata del 52,49%.

Il governo sciaffusano rimane composto di due liberali radicali (destra economica), due rappresentanti dell'Unione democratica di centro (destra nazionalconservatrice) e un socialista (sinistra).

Il Partito socialista ha tentato di rafforzare la sua posizione in governo lanciando nella mischia un secondo candidato. L'obiettivo era riconquistare il seggio perso nel 2000 a vantaggio del PLR. L'impresa non è però riuscita a Freivogel. Attualmente presidente del parlamento sciaffusano, Freivogel è noto per la sua politica spiccatamente di sinistra.

Verso le elezioni federali di ottobre

Hans-Peter Lenherr, le cui dimissioni hanno portato alle urne i cittadini del canton Sciaffusa, è capo del Dipartimento cantonale delle costruzioni, carica che lascerà al più tardi a gennaio.

Lenherr ha spiegato le sue dimissioni con la decisione di dedicarsi alla politica nazionale. Alle elezioni federali di ottobre, Lenherr sarà in corsa per un posto alla camera bassa del parlamento, dove vorrebbe sostituire Gerold Bührer – già presidente del PLR svizzero – che smette le vesti di deputato dopo la nomina a presidente di economiesuisse.

Visto che la costituzione di Sciaffusa vieta i doppi mandati, in caso di elezione Hans-Peter Lenherr sarebbe comunque stato costretto alle dimissioni. Con la decisione di dimettersi in anticipo, Lenherr accetta il rischio di ritrovarsi senza carica politica. Se dovesse ottenere il seggio a Berna, lascerà il governo di Sciaffusa all'inizio di dicembre, in caso contrario un mese più tardi.

swissinfo e agenzie

Sciaffusa

Il canton Sciaffusa ha come capitale l'omonima città. Vi si parla tedesco.

Ha una superficie di 298 chilometri quadrati (lo 0,7% della superficie svizzera). È quasi completamente circondato dalla Germania (80% dei confini). Confina anche con il canton Zurigo e con il canton Turgovia.

Ha 74'000 abitanti. Una metà vive nella capitale, l'altra è distribuita in 32 comuni.

Sciaffusa è l'unico cantone svizzero che prevede un obbligo di voto. In teoria, chi non si reca alle urne paga un'ammenda di tre franchi. Non sorprende quindi che in occasione delle votazioni federali Sciaffusa abbia regolarmente il tasso di partecipazione più alto.

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