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I primi passi degli anziani sul Web

Molti anziani sono intimiditi dalle nuove tecnologie (foto: computerie Svizzera)

Finora erano i postini a portare in casa le lettere. Oggi molti messaggi arrivano tramite e-mail e SMS. Soprattutto per gli anziani non è facile stare al passo con i cambiamenti tecnologici.

Le iniziative per venire loro incontro si moltiplicano e hanno anche successo.

“L’interesse per la nostra computeria è enorme. Siamo letteralmente sommersi di richieste”, dice Heidi Voegeli, insegnante di computer, mentre distribuisce documentazione ai visitatori anziani durante la Giornata delle porte aperte di Pro Senectute, tenuta recentemente a Berna.

“Sono richiesti soprattutto i workshop sul mailing creativo e sull’elaborazione di foto o di brani musicali”, sottolinea Heidi Voegeli. L’interesse per Internet è invece un po’ scemato.

“I workshop servono solo a chi ha un computer a casa", spiega l’insegnante. “Ma molti anziani vengono da noi perché hanno bisogno di comunicare con gli altri”.

Più donne che uomini

I pomeriggi tematici sono frequentati più da donne che da uomini, come spiega a swissinfo Hansruedi Keller, responsabile della computeria.

“Non si tratta di una questione statistica”, sottolinea Keller, “dopo il pensionamento gli uomini hanno semplicemente altri hobby. Il giardino, ad esempio”.

Nel corso dei pomeriggi tematici ci si familiarizza anche con i chat, ossia i forum elettronici di discussione. Un aspetto dei nuovi media che non entusiasma Keller: “Per me il chat è legato alla solitudine; va bene per persone che non possono più muoversi. Il 90% dei chat non vale niente”.

La pensa così anche la 68enne Rosa Schütz di Thun. “È qualcosa per anziani, che si sentono soli e cercano contatti”. Rosa da 4 anni ha un computer e lo usa tre volte alla settimana.

Timore reverenziale

“Una delle mie figlie lavorava in una ditta di computer e abbiamo parlato spesso a casa di questi nuovi media. Anch’io volevo familiarizzarmi con il computer”.

Oggi l’anziana signora gioca a bridge con il mondo intero, fa ricerche su Internet o legge articoli che la interessano. Prenota per via elettronica biglietti per concerti e spettacoli e invia e-mail ai nipoti.

“Mio marito non ha voluto imparare. Non gli interessa più. Io sono contenta di aver trovato il coraggio di fare questo passo. All’inizio infatti era tutto nuovo ed ero molto intimorita”.

Rosa Schütz ha frequentato un corso di computer per anziani e ha imparato così le basi della nuova tecnologia.

Ce la farò?

Molti anziani hanno gli stessi timori della signora di Thun. Si sentono intimoriti, temono di non essere più in grado di imparare qualcosa di nuovo.

Tuttavia, anche queste persone vivono una nuova quotidianità, in cui si ritrovano confrontate a Internet, a distributori automatici per i biglietti, elenchi telefonici elettronici e molte altre cose.

Secondo recenti studi non esiste un divario digitale solo fra ceti sociali privilegiati a livello di formazione e ceti inferiori, ma anche fra giovani e vecchi.

Colmare il fossato

Secondo l’Ufficio federale delle comunicazioni, il 65% dei giovani fra i 20 e i 30 anni utilizza regolarmente Internet. Nella fascia degli ultra 50enni la percentuale scende al 22%.

In ottobre la Confederazione ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, denominata “Tour-de-clic” per stimolare la gente ad utilizzare Internet. Gli anziani figuravano fra i gruppi prioritari.

Varie istituzioni come Pro Senectute o Seniorweb offrono corsi per la Terza età per permettere anche agli anziani di integrarsi nella moderna società tecnologica.

In 30 città svizzere esistono inoltre le computerie: punti d’incontro che hanno fatto del motto “Meglio insieme che da soli” la loro ragione d’essere.

swissinfo, Gaby Ochsenbein
(Traduzione: Elena Altenburger)

Fatti e cifre

Nel 2006 ogni quinta persona avrà più di 65 anni
Il 65% dei giovani tra i 20 e i 30 anni utilizza regolarmente Internet
Fra gli ultra cinquantenni la percentuale è del 22%

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In breve

Esistono molti corsi di computer per anziani alla Pro Senectute, a Seniorweb, alla Scuola Migros.

La piattaforma internet Seniorweb è stata creata nel 1998.

In 14 cantoni esistono 30 computerie, punti d’incontro di anziani per anziani.

La prima è stata fondata nel 2002 a San Gallo.

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