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I socialisti vogliono il terzo seggio in governo

Hans-Jürg Fehr, si è mostrato molto combattivo nel suo discorso ai delegati socialisti

(Keystone)

Alla luce dei recenti successi elettorali, il partito socialista svizzero (PS) ritiene di potere ambire a un terzo seggio in Consiglio federale.

Riuniti in assemblea a Granges-Paccot, nel Canton Friborgo, i delegati del secondo partito svizzero si sono espressi a favore della libera circolazione, in votazione il prossimo 25 settembre.

Il PS si sente le ali ai piedi: se continuerà la progressione realizzata negli ultimi tempi nei cantoni, alle prossime elezioni federali rivendicherà un terzo seggio in governo. Lo ha annunciato il presidente del partito Hans-Jürg Fehr davanti all’assemblea dei delegati riunitasi sabato nel canton Friborgo.

Critiche agli altri partiti

Dai toni compiaciuti e dalle lodi al proprio partito per i successi ottenuti recentemente, Fehr è passato all'indignazione e alle bacchettate alle altre fazioni politiche.

Il corso che sta prendendo la revisione della legge sull'asilo scandalizza particolarmente il presidente del PS. In questo ambito, egli non stigmatizza solo la posizione del partito della destra populista UDC (Unione democratica di centro), bensì quello di tutto il «clan borghese».

«Liberali radicali e popolari democratici non si sono accontentati di sostenere un regime repressivo. Hanno anche formulato proposte che vanno in tal senso», ha affermato, definendo questo atteggiamento «vergognoso».

Secondo il consigliere nazionale sciaffusano, finora non era mai stata così evidente la politica di avvicinamento, anzi «di vera fusione», fra centro e destra. «Se l'inasprimento della revisione della legge sull'asilo verrà approvato dalle Camere federali, il PS lancerà il referendum o almeno lo sosterrà attivamente», ha avvertito.

«Sì» alla libera circolazione

Con solo tre opposizioni e un’astensione, i 165 delegati presenti nel canton Friborgo hanno adottato a schiacciante maggioranza una risoluzione nella quale raccomandano di votare «sì» il prossimo 25 settembre all’estensione della libera circolazione delle persone ai dieci nuovi Stati membri dell’Unione Europea (UE).

La decisione è stata preceduta da interventi di una decina di oratori, tutti favorevoli all'estensione. Fra questi, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha sottolineato che un rifiuto «sarebbe contrario all’impegno storico, nonché agli interessi di sicurezza e di benessere del Paese».

La ministra degli esteri ha precisato che il Consiglio federale ha tenuto conto dei timori espressi dal popolo svizzero e della necessità di evitare il dumping salariale, ed ha «negoziato di conseguenza»: «L'apertura del mercato del lavoro sarà attuata progressivamente e in modo controllato, con misure di accompagnamento», ha rammentato.

Sabato si è rivelato un giorno importante per il sostegno alla libera circolazione. Oltre al PS, anche i radicali democratici, i liberali e il partito popolare democratico hanno raccomandato di votare «sì».

Pensionamento flessibile

Anche il testo «per un’età AVS flessibile», promosso dall’Unione sindacale svizzera – per il quale è iniziata la raccolta delle firme all’inizio della settimana – ha ottenuto il sostegno dei delegati del PS, che l’hanno approvato all’unanimità.

L’iniziativa prevede l’introduzione di un diritto all’assicurazione vecchiaia e superstiti a partire dai 62 anni, senza riduzione della rendita, a patto che si interrompa qualsiasi attività lucrativa.

Dovrebbe pure essere possibile una cessazione parziale e graduale del lavoro grazie a una rendita corrispondente al ridotto introito mentre, a partire dai 65 anni, la rendita dovrebbe essere versata a tutti senza condizioni.

swissinfo e agenzie

In breve

Il PS registra 38'000 membri ed è rappresentato in tutti i cantoni.

A livello nazionale, occupa 52 seggi alla camera del popolo, 9 seggi alla camera dei cantoni e 2 seggi in governo.

A livello cantonale, il PS è recentemente diventato per la prima volta nella sua storia il partito che detiene il maggior numero di mandati nei parlamenti cantonali.

Per la prima volta ha inoltre ottenuto - insieme ai Verdi - la doppia maggioranza (parlamento-governo) a livello cantonale, nel cantone di Neuchâtel.

Nelle 13 votazioni federali svoltesi dall’inizio del 2004, il PS si è ritrovato 9 volte nel campo dei vincitori.

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