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I turisti svizzeri attendono il rimpatrio

Cancun, dopo il passaggio del ciclone Wilma, che ha provocato la morte di otto persone in Messico

(Keystone)

Gli svizzeri bloccati in Messico dal passaggio del ciclone Wilma sono ancora in attesa dei voli che li riporteranno a casa. Il loro rimpatrio è previsto nei prossimi giorni.

Secondo le agenzie viaggio elvetiche, i circa 300 turisti svizzeri presenti nella regione sono al sicuro.

Le agenzie viaggio elvetiche Hotelplan, Kuoni e TUI sono pronte per il rimpatrio dei 314 turisti svizzeri che si trovano sulla penisola messicana dello Yucatan, colpita dal violento ciclone Wilma.

I viaggiatori contattati dalle tre compagnie sono stati evacuati e messi al sicuro nelle zone protette di grandi alberghi o nell'entroterra del paese.

A Zurigo, un aereo della compagnia aerea Belair di Hotelplan è pronto a decollare lunedì alla volta del Messico. Ma, «fino a nuovo avviso, l'aeroporto di Cancun rimane chiuso», ricordano il portavoce di Hotelplan, Hans-Peter Nehmer, e quello di Kuoni, Peter Brun.

Per il momento, Kuoni sconsiglia ai turisti di viaggiare nella regione ed ha messo a disposizione dei suoi clienti, nonché di quelli della sua filiale Helvetic Tours, una centrale telefonica, presso la quale potranno ottenere informazioni in merito.

Le persone che hanno previsto un viaggio in Messico o in Florida con la linea Edelweiss Air - la compagnia di voli charter di Kuoni - potranno modificare la loro destinazione o annullare la prenotazione senza spese.

Direzione Florida e Cuba

Dietro di sé, Wilma sta lasciando morte e distruzione. Mentre si sta allontanando dallo Yucatan, si segnalano due morti all'isola di Cozumel, due a Playa del Carmen, uno a Cancun e un altro in una zona rurale. Lo ha annunciato domenica sera Felix Gonzalez, governatore dello Stato di Quintana Roo, che ha comunque considerato la cifra «un bilancio positivo di fronte ai danni ingenti e alla devastazione provocata dall'uragano».

Nelle città costiere inondate, cominciano ad affluire i primi soccorsi. I soccorritori usano lance e gommoni per arrivare fino alle case più isolate, nelle zone dove l'acqua è salita fino a quattro metri. L'esercito messicano ha inviato camion con viveri, acqua potabile, medicinali e materiali edili.

Migliaia di persone si sono riversate per le strade a Cancun e a Playa del Carmen non appena le condizioni atmosferiche sono migliorate, per festeggiare il passato pericolo e alla ricerca di cibo, che comincia a scarseggiare. Sono cominciati così i primi saccheggi dei negozi e dei grandi alberghi. Un fenomeno che la polizia cerca di arginare.

Dopo il Messico, il ciclone si sta dirigendo verso la Florida e Cuba. Si teme che, entrando in contatto con le acque calde del golfo del Messico, la sua potenza possa accrescere, annuncia il Centro nazionale statunitense degli uragani (NHC).

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Wilma è il 12° uragano della stagione ciclonica nell'Atlantico.
Dal 1969 non si registrava un numero così elevato di uragani nella regione.
Domenica ha lasciato la penisola dello Yucatan, in Messico, e si è diretto verso Cuba e la Florida.
A contatto con le acque calde del golfo del Messico, il ciclone potrebbe rafforzare la propria intensità.
Centinaia di migliaia di persone sono state evacuate ad ovest di Cuba e in Florida.

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