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Il corridoio tra i due mari che passa dalla Svizzera

Nel settore passeggeri nuove offerte Cisalpino da e per l'Italia

(Keystone)

La galleria di base del Lötschberg-Sempione sarà ultimata nel 2007. I treni merci e veloci troveranno un collo di bottiglia una volta arrivati in Italia?

In barba allo scetticismo riguardo ai progressi delle ferrovie italiane, di qua e di là del confine qualcosa si muove. Province e cantoni interessati si uniscono per far strada ai treni veloci.

Grazie ai progetti della NEAT (nuova trasversale ferroviaria alpina) e ai nuovi materiali rotabili, in un raggio di percorrenza intorno alle quattro ore, i trasporti ferroviari diventeranno in futuro i più veloci sull’asse Nord-Sud.

Più rapidi ed economici dei camion e degli aerei. Questa la scommessa svizzera: sempre che i treni superveloci non diventino “lenti” in Italia.

“Oltre alle infrastrutture in Italia tutta la logistica dei trasporti merci su rotaia deve adeguarsi. Vi sono varie ditte che stanno operando perché ciò avvenga. È un lavoro da Sisifo, ma in Italia le cose a volte sembra che non si muovano e poi all’improvviso tutto si mette a posto”.

A dirlo è Walter Finkbohner, esperto svizzero di traffico, che conosce bene l’Italia. Oltre ad essere sposato ad un’italiana, il consigliere d’amministrazione di diverse società di trasporto locali in Svizzera, è spesso attivo come consulente dei trasporti anche nella Penisola, in particolare a Genova.

Unire il Mediterraneo al Mare del Nord

La Svizzera da più di dieci anni persegue lo scopo di spostare i trasporti merci dalla gomma alla rotaia, liberando le autostrade dagli autotreni. Una politica che a poco a poco sembra conquistare anche l’Unione Europea (UE) e l’Italia.

Il Corridoio tra i due mari è uno dei grandi progetti infrastrutturali approvati dall’UE per il futuro del traffico sul continente.

Si tratta del collegamento ferroviario privilegiato del Mar Mediterraneo e del Mare del Nord attraverso l’asse Genova-Rotterdam, asse che attraversa la Svizzera, passando da Basilea e dal Lötschberg–Sempione.

Interessi comuni delle regioni frontaliere

Nonostante il progetto sia stato approvato lo scorso autunno dall’UE, non è stato inserito nella lista di quelli da realizzare a tempi brevi. Un aspetto giudicato non maturo era proprio quello della carente omogeneità “transfrontaliera” tra Svizzera ed Italia.

I due paesi sono dunque corsi ai ripari. In particolare le province e il cantone toccati dal percorso di linea superveloce hanno deciso recentemente di unirsi per formare una specie di comunità per la promozione del progetto.

A firmare un protocollo d’intesa, che costituisce una prima, sono state la camera di commercio del canton Vallese, delle province di Genova, Alessandria, Novara, Verbania-Ossola e Vercelli.

La costituzione di questa specie di comunità di camere di commercio sull’asse ferroviario Nord-Sud, Duisburg – Basilea – Lötschberg – Sempione – Genova - prevede anche incontri regolari di tecnici per seguire da vicino l’avanzamento dei lavori.

“Per evitare che il progetto sparisca in qualche dimenticatoio amministrativo”, commenta il Console Generale di Svizzera a Genova Arnoldo Lardi, che della questione si è interessato da vicino, essendo Genova uno dei terminali del Corridoio o Ponte dei due mari.

Altro segnale che “eppur qualcosa si muove” nei collegamenti ferroviari tra Italia e Svizzera, in questo caso nel settore passeggeri: da metà giugno la società Cisalpino ha preso in gestione il treno Cinque Terre.

La linea Zurigo-Genova-La Spezia ritrova finalmente un servizio di qualità, con a disposizione aria condizionata e carrozza ristorante.

Le casse mobili: il futuro del trasporto merci

Per tanti anni il porto di Genova aveva perso in concorrenzialità rispetto ai porti di Amsterdam e Rotterdam nel trasporto merci. Era troppo poco affidabile a causa degli scioperi che lo paralizzavano regolarmente.

Ora il porto di Genova ha già recuperato molti clienti, ma spera di aumentare il volume d’affari anche grazie al trasporto combinato rotaia-cassa mobile. “A differenza dei container, più pesanti, le casse mobili sono strutture leggere di telone, come quelle dei camion”, spiega Walter Finkbohner, e sono il futuro dei trasporti combinati”.

“Per ora le merci che arrivano a Genova da fuori, dal Medio Oriente ad esempio, a destinazione di Svizzera e Germania e viceversa sono ancora troppo poche per riempire treni interi, ma chissà!”, prosegue.

Nonostante il trasporto di merci su strada la faccia ancora da padrone, il consulente di trasporti svizzero non abbandona la speranza e cita infine l’esempio di un paio di grossi esportatori di pasta in Italia e di birra in Germania, che abbandonati i camion si affidano ormai al treno.

swissinfo, Raffaella Rossello

Fatti e cifre

1992: accordo di transito con l’UE che prevede di raddoppiare la capacità di trasporto misto treno-strada. Il popolo svizzero dice sì al progetto NEAT (Gottardo e Lötschberg).
2007: data prevista per l’apertura della galleria del Lötschberg.

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In breve

La linea diretta rapida non sarà terminata prima del 2010-2011, ma pian piano le infrastrutture ferroviarie si stanno adeguando anche in Italia.

Il Corridoio dei due Mari dovrebbe unire Genova a Rotterdam entro il 2018.

Il progetto di segmento ferroviario Genova – Novara – Sempione è già stato approvato.

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