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Il gigante giallo scoppia di salute

Bene pure il settore logistica e aumentano anche i conti gialli

(Keystone)

Oltre due milioni di franchi al giorno: è l'utile realizzato nei primi sei mesi dell'anno dalla Posta svizzera.

Ad un mese esatto dalla votazione sull'iniziativa popolare «Servizi postali per tutti» la Posta presenta risultati semestrali record.

Nella prima metà dell'anno il gigante giallo ha conseguito un utile di 387 milioni di franchi, contro i 142 milioni dello stesso periodo del 2003.

Per il Sindacato della comunicazione queste cifre dimostrano che sono perfettamente disponibili i soldi per mantenere la rete di uffici postali, come chiede l'iniziativa.

L'utile della Posta comincia ad avvicinarsi a quello di Swisscom, che il 13 agosto aveva annunciato un risultato semestrale di 757 milioni. Ma mentre l'utile della società telecom è in calo, quello della Posta è quasi triplicato: un'evoluzione che - secondo un comunicato diramato giovedì - è frutto della ripresa economica, dell'adeguamento coerente delle capacità ai volumi parzialmente in calo, delle misure riorganizzative e degli aumenti dei prezzi.

Bene tutti i settori

Il consumatore, già toccato dall'aumento delle tariffe delle lettere introdotto il 1. gennaio, è confrontato da metà anno anche con un rincaro sul fronte del conto corrente postale: il «K-Tipp» - il più grande periodico svizzero per i consumatori - ha parlato a questo proposito di «esplosione delle tariffe».

Tutti i settori hanno contribuito, seppur in misura differente, a migliorare l'utile del gruppo. Addirittura anche il segmento Mail (lettere e pacchi) è passato in positivo, nonostante una diminuzione dei volumi (-4,7 per cento posta A, +0,3 per cento posta B, -1 per cento invii non indirizzati, -0,9 per cento pacchi): è stato realizzato un utile di 132 milioni di franchi, contro la perdita di 60 milioni dello stesso periodo del 2003.

Modestia e cautela

La Posta rimane però modesta. «Migliorano le premesse per gli investimenti futuri», è il titolo del comunicato stampa, che non parla di risultato record e non mostra eccessivo ottimismo nemmeno per l'avvenire.

La Posta si attende infatti un secondo semestre «meno positivo» del primo. «È soltanto con ampie riserve che si possono effettuare previsioni affidabili proiettando sull'intero anno i risultati del primo semestre», si legge nella nota.

Ciò nonostante, l'utile del gruppo 2004 si situerà molto probabilmente al di sopra di quello del 2003 (che era di 366 milioni) ammette il gigante giallo.

Mentre crescono gli utili si restringe l'organico: il personale del gruppo è diminuito da 43'607 a 42'427 dipendenti, e il calo è ancora più marcato se si considera la sola casa madre Posta (da 41'216 a 39'153).

Il direttore al suo posto, anche se passa l’iniziativa popolare

Per quanto riguarda il futuro della Posta: «Una delle piste da seguire è quella di rivolgersi all'estero», ha dichiarato il direttore del “gigante giallo” all’ats.

La Posta svizzera gode di una buona reputazione «che non si ferma alle nostre frontiere», ha detto tra l’altro Ulrich Gygi. E' un mercato da sviluppare, che si sta aprendo a poco a poco in Europa e «con la nostra qualità di prestazioni siamo in buona posizione».

Se il 26 settembre dovesse passare l'iniziativa popolare «Servizi postali per tutti», «rimarrò alla guida della Posta…Voglio assicurare il futuro della Posta, ma è chiaro che rispetterò il volere popolare».

Certo, ha ammesso Gygi, il processo di ristrutturazione e la chiusura di certi centri risulterebbe rallentata. «Dico rallentata - ha puntualizzato - in quanto le resistenze contro la ristrutturazione sarebbero più forti».


swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

1,8 miliardi: afflusso di nuovi capitali nei servizi finanziari.
108'000 nuovi conti aperti da gennaio.
Settore International: i fatturati delle società estere sono passati da 17 a 26 milioni di franchi.

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In breve

Nella prima metà dell'anno la Posta ha conseguito un utile di 387 milioni di franchi.

Crescono gli utili ma diminuisce il personale: se si considera la sola casa madre Posta, sono passati da 41'216 a 39'153.

Il processo di ristrutturazione continuerà, secondo il direttore della Posta, anche se il 26 settembre venisse approvata l'iniziativa popolare «Servizi postali per tutti».

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