Il golf sta perdendo il suo statuto di sport d’elite

Sempre più svizzeri sono attratti dal gioco del golf Keystone

Mentre il mondo del golf ha gli occhi puntati sui campi di Crans-Montana, questo sport attira sempre più appassionati in Svizzera, incoraggiati dall’abbassamento dei costi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2007 - 17:11

L’inaugurazione di nuovi percorsi e la partecipazione del gigante della distribuzione al dettaglio Migros ha fatto sì che in Svizzera il golf cominci a perdere la sua reputazione di attività riservata a pochi eletti.

Gli European Masters, iniziati martedì, hanno riunito i migliori giocatori del mondo presso la stazione vallesana di Crans-Montana. Il fascino ed il glamour che da sempre circondano questo spettacolo hanno però poco a che fare con il modo in cui il golf è praticato in Svizzera.

Sull’arco di due decenni, il numero di campi da golf in Svizzera è quasi triplicato, passando da 33 nel 1987 ai 94 di quest’anno. Al contempo anche i membri iscritti ai diversi club di golf è aumentato in modo significativo, da 14'000 a 50'000.

“Lo sviluppo del golf nella Confederazione riflette la situazione all’estero”, afferma John Storjohann, segretario generale dell’Associazione svizzera di Golf (SGA). “Abbiamo però accumulato un leggero ritardo rispetto ad altri paesi”.

Secondo Storjohann, si sono registrati notevoli cambiamenti soprattutto negli ultimi dieci anni, grazie alle modifiche nella politica agricola e nello sfruttamento del territorio.

“Al giorno d’oggi ottenere le autorizzazioni necessarie per costruire un campo da golf è più semplice rispetto al passato”, dice a swissinfo. “Anche gli agricoltori sono più propensi a mettere a disposizione i loro terreni che non utilizzano da tempo”.

Il ruolo della Migros

Secondo il segretario generale della SGA, anche la decisione del numero uno del commercio al dettaglio Migros di aprire i propri campi da golf ha contribuito allo sviluppo di questo sport in Svizzera. Questa decisione ha sorpreso numerosi osservatori, che hanno sempre considerato il golf uno sport d’elite. Per il grande dettagliante invece, si è trattato di una mossa logica.

“Migros ha seguito la stessa ideologia di quella adottata precedentemente con il tennis, anch’esso uno sport per molti inaccessibile”, afferma Andrea Ming, direttore del progetto Golf dell’azienda. “La filosofia del nostro gruppo, così come l’ha voluta il suo fondatore Gottlieb Duttweiler, è quella di rendere l’educazione e la formazione accessibili a tutti”.

Finora Migros ha aperto sette campi di golf, sei dei quali situati nella Svizzera tedesca. Anche se il loro numero è ancora piuttosto ridotto, il gigante del commercio al dettaglio sostiene di essere riuscito a rendere questo sport più democratico.

“È ora possibile giocare a golf senza necessariamente essere membro di un costososissimo club”, sottolinea Ming. “Il golf è diventato un po’ come lo sci, dove si paga un forfait giornaliero. Le nostre tariffe sono più basse rispetto a quelle praticate presso tracciati dello stesso livello. Ciò ci ha permesso di attrarre nuovi giocatori”.

Comunque caro

Anche in Svizzera tuttavia, il golf rimane uno sport caro. L’iscrizione ad un club può costare diverse migliaia di franchi e la tassa per utilizzare i tracciati si aggira attorno ai 100 franchi.

Andrea Ming ricorda che se il golf non è accessibile a tutti per ragioni finanziarie, non lo è nemmeno lo sci, una delle attività invernali preferite dagli svizzeri. John Strojohann è ancora più diretto: “Se non si è pronti a sborsare almeno 75 franchi per l’utilizzo di un campo da golf, tanto vale scordarselo”, afferma.

Per il segretario generale della SGA, non sarà facile diminuire i costi: “Al giorno d’oggi i campi sono costruiti da imprenditori, che vogliono evidentemente trarre profitto dal loro investimento”, aggiunge. “Anche Migros lo considera un affare”.

Lo stesso dettagliante ammette che la sua politica per quanto riguarda il settore del golf è diversa da quella in ambito culturale. Mentre la cultura è un’attività sussidiata, afferma Strojohann, “il golf contribuisce certo a migliorare l’immagine di Migros, ma non possiamo registrare delle perdite in questo settore”, afferma.

Attrarre turisti

Visto che il golf è innanzitutto un’attività commerciale, le stazioni cercano di attrarre giocatori provenienti anche dall’estero. Svizzera turismo promuove "vacanze Golf", ma gli esperti non sono convinti che ciò basterà a convincere i turisti stranieri.

“A differenza dell’Inghilterra, della Scozia, dell’Irlanda o degli Stati Uniti, la Svizzera non gode della reputazione di paradiso del golf”, afferma Nicolas Délétroz, dell’Istituto di economia e turismo di Sierre, nel canton Vallese. “I nostri campi non sono certamente così interessanti, soprattutto per le persone facoltose”.

Per Délétroz promuovere la Svizzera come destinazione ideale per praticare il golf non è la miglior strategia. Conviene piuttosto proporre dei pacchetti turistici, sia per gli stranieri che per gli svizzeri.

“La gente vuole giocare dove e quando vuole”, dice a swissinfo. “Se i club vogliono attrarre un numero maggiore di persone durante i periodi di magra, dovrebbero lavorare insieme e proporre diversi circuiti piuttosto che occuparsi da soli della promozione”.

swissinfo, Scott Capper
traduzione, Anna Passera

Fatti e cifre

Oltre 50'000 persone in Svizzera sono iscritte a un club di golf.
Si registrano 12'000 giocatori indipendenti.
Dei 94 percorsi di golf in Svizzera, 7 appartengono a Migros.
Nel 2006, sono stati giocate 357'000 partite di golf sui tracciati di Migros.

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Accesso complicato

In Svizzera non è facile diventare un giocatore di golf.

Prima di cominciare, i club chiedono ai candidati di partecipare una giornata di iniziazione. Occorre inoltre seguire dei corsi pratici e teorici.

Dopo questa preparazione, per potere ottenere l'autorizzazione di giocare sul terreno è necessario superare un esame che combina gli aspetti teorici e pratici del gioco.

Ma non basta: bisogna ancora ottenere un "handicap" (vantaggio relativo), prendendo parte a una competizione ufficiale oppure concludendo tre percorsi.

Dopo avere adempiuto queste tre condizioni si deve ancora scegliere con cura il terreno, visto che alcuni club non lasciano giocare chi non è accompagnato da un membro il cui handicap non è sufficientemente basso.

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