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Il Pil aumenterà, di quanto non si sa

Il prodotto interno lordo svizzero crescerà dell'1,2% nel 2010 e dell'1,6% nel 2011: è quanto pronostica il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF). Secondo la Banca nazionale, l'aumento sarà dell'1%.

Il precedente rilevamento – effettuato sempre dal KOF in dicembre – prevedeva un +0,8% per il 2010: gli esperti avevano in particolare sottostimato la ripresa dei mercati finanziari. Per il settore della costruzione e degli investimenti in macchinari e impianti era invece prevista una stagnazione, mentre ora gli specialisti puntano a una progressione dello 0,8%.

Per quanto riguarda l'inflazione, la previsione attuale indica lo 0,8% (0,7% in dicembre) per quest'anno e l'1,1% nei dodici mesi seguenti, mentre la disoccupazione dovrebbe attestarsi al 4,6% (4,8% nell'ultima previsione) e al 4,5%.

Anche la Banca nazionale svizzera (BNS) prevede una ripresa congiunturale nella Confederazione: nel suo rendiconto di mercoledì destinato alle Camere federali l'istituto d'emissione prefigura per il 2010 una crescita del prodotto interno lordo dell'1%, contro lo 0,5-1,0% indicato tre mesi or sono.

Impulsi importanti saranno forniti dalle esportazioni e dagli investimenti per l'infrastruttura, mentre l'edilizia perderà vigore, afferma la BNS. La crescita continuerà ad essere sostenuta dagli acquisti: il rallentamento della progressione reale dei salari e l'aumento della disoccupazione sono infatti fattori che – secondo l'istituto – vengono ampiamente compensati dalla fiducia dei consumatori e dalla positiva situazione patrimoniale delle economie domestiche.

swissinfo.ch e agenzie


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