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Il Premio Grüninger onora un eroe del Ruanda

Il coraggio di Damas Gisimba (42) ha salvato circa 400 persone

La fondazione Paul Grüninger premia un cittadino ruandese, distintosi per umanità e coraggio durante il genocidio del 1994.

Damas Gisimba, direttore di un orfanotrofio, è il secondo laureato del Premio in memoria del capo di polizia sangallese che aveva salvato numerosi ebrei alla fine degli anni '30.

Le motivazioni della fondazione sangallese sono chiare: “Damas Mutezintare Gisimba si è opposto al genocidio con un’umanità, una determinazione ed un coraggio inestimabili”.

“Certo, non è stato il solo in Ruanda ad aiutare le vittime ed a rischiare la vita per loro, ma è stato tra i pochi ad averlo fatto. E ciò malgrado gli enormi rischi corsi”, rileva la fondazione.

Un rifugio per 400 persone

All’epoca della guerra civile ruandese, Damas Gisimba, direttore di un orfanotrofio fondato da suo padre nel 1980 a Nyamirambo, Kigali, aveva 32 anni.

Mentre nel devastato paese centinaia di migliaia di persone, principalmente d’etnia tutsi, erano massacrate, Gisimba, senza considerazione dell’appartenenza etnica (lui è un hutu), aveva nascosto nel suo istituto più di 80 adulti e circa 300 bambini.

Più volte, mettendo in pericolo la propria stessa vita o quella della sua famiglia, si era opposto alle richieste degli assassini, che volevano impadronirsi delle persone che nascondeva.

La maggior parte di loro, grazie a Damas Gisimba, ha potuto sfuggire ai massacri.

50'000 franchi svizzeri

La candidatura del direttore d'orfanotrofio ruandese è stata inoltrata dall’associazione African Rights, organizzazione a difesa dei diritti dell’uomo.

Il consiglio della fondazione Paul Grüninger l’ha quindi scelta tra le altre 40 candidature che hanno preso parte alla selezione per il Premio 2004.

Il riconoscimento, attribuito ogni tre anni, consiste in 50'000 franchi svizzeri ed è consegnato venerdì a San Gallo.

Un uomo riabilitato

La fondazione Paul Grüninger è nata nel 1998 in memoria dell’omonimo capo della polizia cantonale del canton San Gallo che, nel 1938/39, aiutò illegalmente centinaia di rifugiati ebrei a riparare in Svizzera.

Nel 1940, Paul Grüninger venne condannato dal Tribunale sangallese per aver infranto la legge e non aver rispettato le restrittive direttive della Confederazione in ambito d’accoglienza dei rifugiati.

In seguito, fu costretto ad abbandonare la sua funzione di capo della polizia e visse in miseria fino alla sua morte, avvenuta nel 1972.

Nel 1993 egli fu completamente riabilitato dal governo cantonale di San Gallo e nel 1994 il Consiglio federale pubblicò una dichiarazione con lo scopo di ristabilirne l’onore.

Nel 1998, il Gran consiglio del cantone della Svizzera orientale decise di attribuire un indennizzo materiale ai discendenti di Paul Grüninger.

L’intero montante della riparazione, 1.3 milioni di franchi, venne quindi versato dai discendenti alla fondazione Paul Grüninger. Il Premio, attribuito per la prima volta nel 2001, è finanziato da questa somma.

swissinfo

Fatti e cifre

Premio 2001: attribuito a Sima Samar, dottoressa afgana;
Premio 2004: attribuito a Damas Gisimba, direttore di un orfanotrofio in Ruanda.

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In breve

La fondazione Paul Grüninger è stata creata nell’autunno 1998 in memoria dell’omonimo comandante della polizia cantonale di San Gallo, morto in miseria nel 1972.

È finanziata dai 1.3 milioni di franchi versati a titolo di risarcimento dal canton San Gallo ai discendenti di Grüninger e, ogni tre anni, attribuisce un premio a persone distintesi in maniera eccezionale per umanità, coraggio e spirito indipendente.

Paul Grüninger era stato cacciato dal suo impiego nel 1939 perché, nonostante la chiusura della frontiera svizzera durante la seconda guerra mondiale, aveva comunque accolto centinaia di rifugiati. Salvando loro la vita.

Per il Premio Grüninger 2004 sono state inoltrate 40 candidature, provenienti dai 4 continenti.

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