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Il successo della banca dati DNA

I prelievi di campioni vengono conservati in piccole fiale

(Keystone)

Grazie alla banca dati DNA dell'Ufficio federale di polizia (fedpol), negli ultimi 5 anni sono stati risolti più di 10'000 casi penali.

Le impronte genetiche portano all'identificazione dei colpevoli anche anni dopo il delitto.

La caccia ai criminali sulla base di impronte genetiche appartiene ormai alla pratica comune. E dire che viene utilizzata solo dall'inizio del nuovo millennio. Anche in Svizzera, dopo una fase di prova durata quattro anni, dalla metà del 2000 fino alla fine di febbraio di quest'anno sono stati raccolti 83'000 dati.

Si tratta di 71'450 profili personali, soprattutto analisi della saliva, e 11'716 tracce raccolte sul luogo del delitto. Di questi è stata trovata corrispondenza tra le tracce e i dati personali in ben 10'129 casi.

La banca dati è riuscita a risolvere diversi casi, tra cui alcuni spettacolari, come l'omicidio della diciottenne Brigitte Didier, il cui corpo mutilato era stato ritrovato nel 1990 nei pressi della città di Bienne. Il suo assassino è stato smascherato grazie ad una traccia di sperma.

Nel 2005 gli abbinamenti di profili e tracce della banca anonima sono stati 2589. Si trattava di 41 omicidi, 68 lesioni fisiche, 632 casi di furto, 1592 furti con effrazione, 123 rapine e 72 casi di danni materiali. 57 i casi di violenza sessuale, 4 i crimini di pedofilia.

Record di Zurigo

Il cantone che ha raccolto più dati è quello di Zurigo. Ormai quando la polizia ha a che fare con delitti di cui non si conosce il colpevole, è obbligata ad utilizzare la banca dati. Si tratta di un mezzo eccellente, una prova in più, oltre alle impronte digitali, che praticamente permette di evitare gli errori, ha dichiarato Marcel Seiler, della polizia cantonale di Zurigo.

Nel 2005 sono state 600 le identificazioni compiute grazie alla corrispondenza tra i dati personali e le tracce raccolte sul luogo del delitto. Una parte dei colpevoli sono stati assicurati alla giustizia, altri sono ancora latitanti.

Anche il capo della polizia criminale di Berna, Peter Baumgartner, parla di successo: solo l'anno scorso nel suo cantone sono stati identificati 51 casi.

Costi e questioni legali

Il metodo si è anche velocizzato: in quanto alle spese, un'analisi della saliva costa 170 franchi, un'analisi delle tracce sul luogo, 500 franchi.

I successi delle analisi del DNA hanno addirittura incoraggiato qualcuno a chiedere una registrazione a tappeto dei dati della popolazione, come mezzo per la prevenzione dei crimini.

Ma una simile procedura comporterebbe enormi problemi pratici e di costo. Per non parlare naturalmente delle ragioni giuridiche, come la protezione della sfera personale.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nella banca dati DNA dell'ufficio federale di polizia (fedpol) sono momentaneamente custoditi 83'000 profili anonimi.

71'450 profili personali, soprattutto analisi della saliva, e 11'716 tracce raccolte sul luogo del delitto.

Un'analisi della saliva costa 170 franchi, un'analisi delle tracce, 500 franchi.

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In breve

In Gran Bretagna le autorità hanno costituito una banca con i dati di 2,7 milioni di persone, il 5,2% della popolazione. Per essere «schedato» è sufficiente un arresto o una semplice accusa.

La Svizzera si è ispirata al modello britannico per lanciare la propria banca dati nel 2000. In seguito è stata adottata una legge che ha dato una base legale a questa prima esperienza.

La legge federale sui profili del DNA è entrata in vigore il 1° gennaio 2005. Permette alla polizia di effettuare prelievi, sotto protezione dell'anonimato, sul luogo del crimine, e all'arresto di un sospetto.

In caso di assoluzione il profilo deve essere cancellato automaticamente dalla banca dati.

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