Il tram alla riscossa

A Berna il tram non ha mai smesso di circolare, ma torna di moda anche in altre città Keystone

Il tram sta tornando di moda un po' in tutta Europa, e anche in Svizzera si moltiplicano le inaugurazioni e i progetti di nuove linee.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2004 - 20:03

Interessate le città di Zurigo, Basilea, Ginevra e Losanna. A Berna il 16 maggio la popolazione vota sul credito cantonale ad una nuova linea di tram per la zona ovest della città.

Un mezzo veloce ed economico

Da qualche anno i tram registrano un vero e proprio boom a livello internazionale. Nonostante la costruzione di una linea di tram sia più costosa rispetto al filobus, lo è meno rispetto al metrò. Si tratta inoltre di un mezzo di trasporto poco inquinante, che in centro città si rivela più veloce e pratico del bus.

Tony Lüchinger, del Servizio d'informazione per i trasporti pubblici (Litra), ci spiega in che cosa consiste la genialità del tram: “Un tram è composto di diversi vagoni e in pochi secondi si può allungare come un treno. Una metropolitana rimane sempre lunga uguale, che sia piena o vuota. E un bus si può al massimo raddoppiare”.

Berna: i quartieri dormitorio e le zone industriali

Gli abitanti del cantone di Berna sono chiamati alle urne il 16 maggio per approvare un credito di 47,5 milioni di franchi per la nuova linea di tram dal centro della capitale federale verso la periferia ovest, Bümpliz-Bethlehem, oggi servita da bus sempre più affollati.

Il resto dei 152,8 milioni di franchi, costo complessivo del progetto, sarebbero finanziati oltre che dalla città, anche dalla Confederazione.

Per le autorità bernesi - città e cantone sono unanimi - il nuovo tram è indispensabile non solo per far fronte all'affollamento dei bus esistenti, ma darebbe anche un impulso economico a tutta la regione.

Un investimento per il futuro

“Si tratta di un investimento con effetti di lunga durata”, dichiara a swissinfo Simonetta Sommaruga, senatrice socialista del Cantone di Berna, nonché presidente della fondazione per la protezione dei consumatori. “Una buona infrastruttura urbana porta dei benefici anche alle zone rurali”, aggiunge.

Al capolinea è prevista anche la costruzione di un nuovo centro commerciale e multiuso. “Nel caso in cui ci sia un congresso in quel centro, con migliaia di persone da trasportare in poco tempo, il tram sarebbe la soluzione migliore”, spiega Tony Lüchinger.

Un regalo indesiderato

A causa della desolata situazione delle casse comunali, gli oppositori, (tra cui anche gli stessi abitanti di Bümpliz!) pensano invece che il progetto sia “Un regalo indesiderato, un lusso esagerato, un sogno irrealizzabile”, secondo il comitato contrario al tram, animato dal consigliere cantonale bernese Thomas Fuchs (UDC, destra dura).

Intanto però a Berna si sta già pensando ad un’altra linea di tram, verso la periferia est (Ostermundigen), per sostituire la linea di autobus più frequentata della città.

Le altre città svizzere



Ma l’ondata di fervore per il tram riguarda un po’ tutta la Svizzera: Ginevra ha appena inaugurato la linea 13 fra la stazione Cornavin e la Place des Nations, e prevede di dare il via nel 2005 ai lavori per sostituire con il tram anche un’altra linea di bus.

A Zurigo stanno per cominciare i lavori di costruzione di una linea nel Glattal, considerata la zona economicamente più dinamica del cantone, che collegherà Zurigo-Oerlikon, l'aeroporto di Kloten e la stazione ferroviaria di Stettbach.

Losanna, la più ambiziosa

Fra gli altri progetti in corso, a Basilea è previsto il prolungamento delle linee di tram esistenti verso Weil am Rhein (Germania) e St. Louis (Francia).

Ma il progetto probabilmente più ambizioso è quello di Losanna, dove si sta allestendo il cantiere di «métro M2», quella che sarà la futura colonna vertebrale dei trasporti pubblici regionali.

A partire dal 2007 il nuovo mezzo dovrebbe trasportare 70'000 passeggeri al giorno, alleggerendo l'asse stradale nord-sud dell'agglomerato. Costo dell'operazione: 590 milioni.

La rinascita del tram

Messo spesso rapidamente da parte quando arrivò l'auto, perché considerato un corpo estraneo alla strada – il tram oggi ritorna non solo in Svizzera. In Germania e in Olanda le reti sono state dapprima mantenute e poi estese.

In Francia i tram erano spariti un po' dappertutto, ma hanno fatto la loro riapparizione a Nantes, Lyon, Grenoble, Strasburgo, Rouen e nella periferia di Parigi. Progetti sono nati anche in Italia, Spagna, Inghilterra e Stati Uniti.

La chiaroveggenza svizzera

Invece per una specie di particolare “chiaroveggenza”, o chissà forse tradizionalismo che si rivela a volte provvidenziale, in passato in Svizzera le grandi reti tranviarie sono state mantenute nelle principali città.

La loro utilità non fu più contestata già a partire dagli anni ’60. Ma non dappertutto.

A Lugano e Locarno i tram hanno smesso invece di circolare proprio in quegli anni. Oggi in Ticino, dove specialmente in estate lo smog e l’ozono superano costantemente i livelli di guardia, la situazione del traffico urbano è una delle peggiori.

A causa dell’incontestabile esperienza svizzera in materia di tram, recentemente la città francese di Grenoble ha addirittura organizzato un viaggio speciale a Zurigo per i propri commercianti.

Scopo: rendersi conto che il tram, contrariamente al metrò, circolando in superficie permette ai viaggiatori di vedere le vetrine…e scendere a comprare. Un argomento in più insomma per riscoprirne l’utilità.

swissinfo, Raffaella Rossello

In breve

Il tram, come mezzo di trasporto collettivo, è stato minacciato di estinzione in parecchie città in tutto il mondo.

Ma da qualche anno, per i vantaggi ecologici ed economici che offre, sta vivendo una rinascita piuttosto strepitosa.

In Svizzera, nelle principali città, sono state da sempre conservate importanti linee tranviarie.

Ora si parla di ampliarle, costruirne di nuove e riportare il tram anche nei centri dove è stato eliminato.

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